02/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'aviazione cingalese ha ucciso il capo politico delle tigri Tamil, Thamilselvan. Pace sempre più lontana
di gianluca Ursini
 
S. P. Thamilselvan, leader politico delle Tigri Tamil Eelan per la Liberazione, è stato ucciso nella mattinata di venerdì 2 novembre in un attacco aereo mirato dell'aviazione dello Sri Lanka; lo ha dichiarato la stessa organizzazione separatista oggi in un comunicato. Altre cinque appartenenti all'organizzazione sono morti nell'azione militare.
 
il Brigadiere Thamilselvan“Il capo della nostra organizzazione politica, Brigadier S. P. Thamilselvan, è stato ucciso da un bombardamento aereo della Air force dello Sri Lanka” recita il comunicato ufficiale. L'esercito governativo ha detto di poter confermare l'uccisione, portata a termine in pieno territorio in mano alle Tigri, grazie a notizie di intelligence reperite dai servizi segreti singalesi. L'attacco è stato portato addirittura in casa Tamil, a Kilinochchi, la ''capitale'' militare dei ribelli. Il portavoce del ministero della Difesa ha confermato che l'attacco è stato portato alle 6 del mattino, ora di Colombo. Thamilselvan era anche il capo negoziatore nelle trattative per la pace con il governo centrale. Il 'centre for policy alternatives' di Colombo ha confermato ad una tv locale che la perdita di Thamilselvan va considerata ''irrimpiazzabile'', e che le tigri dopo questa operazione si trovano ''decapitate al livello politico e organizzativo''. “Aveva l'esperienza adatta per far parte di un team di negoziatori ed era l'unico all'interno delle Tigri autorizzato a trattare con il mondo esterno. Una perdita non sostituibile” confermano dalla Ong che segue il processo di pace tra maggioranza singalese dello Sri Lanka e minoranza separatista Tamil, che lotta da più di 20 anni per una maggiore autonomia: un conflitto che ha già lasciato quasi 100mila morti sul terreno. Nel 2002 era stato indetta una tregua, durata quasi un anno, che doveva portare a colloqui preparatori di un vero tragitto di pace

dichiarato lo stato di allerta in tutto il paesePace rimandata a data indefinita. Secondo i commentatori internazionali, questo omicidio segna un punto di non ritorno nel conflitto. “Le posizioni delle due parti adesso si faranno molto più dure” ha detto alla Bbc un giornalista della tv statale. “A meno che non arrivi sul campo una vittoria indiscutibile di una delle due parti – ha detto il giornalista – o un massiccio intervento neutrale da parte della comunità internazionale (leggi: invio di caschi blu Onu) per lungo tempo adesso non sarà più possibile arrivare ad un accordo di pace nel conflitto con le Tigri tamil”. Velupillai Prabhakaran, capo militare delle Tigri, è latitante da decenni e non si mostra in pubblico; Thamiselvan era l'unica ''faccia pubblica'' del movimento indipendentista, e l'unico negoziatore ad aver finora dialogato con il mediatore norvegese per la pace, presente a Colombo su mandato Onu per trovare un accordo tra le parti in conflitto tra il 2002 e il 2003. L'assassinio segue a un anno di distanza quello di un altro portavoce ufficiale dei ribelli, Anton Balasingham.
 
Messaggio politico dal Governo. Udaya Nanayakkara, portavoce dell'esercito, ha riferito come Thamilselvan e i suoi 5 collaboratori siano morti per l'impatto distruttivo dell'esplosione, avvenuta a pochi metri di distanza da loro. Una bomba che avrebbe lasciato i loro corpi intatti, ma decretandone la morte istantanea. “Questo è soltanto un messaggio politico, per adesso: significa che sappiamo dove sono i loro leader, e possiamo ammazzarli uno alla volta, quando vogliamo”, ha dichiarato il ministro della Difesa Gotabaya Rajapaksa, fratello del presidente di Colombo Mahinda Rajapaksa. L'attacco di venerdì 2 novembre è arrivato a una settimana da un colpo a sorpresa delle Tigri, che si erano introdotte in una base aerea vicino Colombo dell'esercito, uccidendo 14 soldati e distruggendo 8 aerei da combattimento. Il confronto militare inevitabilmente salirà di intensità nelle prossime settimane.
 

Gianluca Ursini

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