Alla sinistra, Bogotą, ma la Colombia si conferma il paese della corruzione e della violenza politica
scritto per noi da
Cčsar Jerčz*
Il periodo perelettorale č stato marcato dall'assassinio di 29 candidati, dalle
minacce ai politici di sinistra presenti nelle liste e dalla marea di denunce
su corruzione e compra di voti. In questo clima, il partito della U, fondato da
Alvaro Uribe, ha ottenuto 7 governatori e 123 sindaci. Il resto delle formazioni
elettorali uribiste, quasi tutte vincolate agli scandali di narcopara politica
- maniera in cui in Colombia sono state denominate le relazioni fra i politici,
la mafia e le strutture paramilitari - contrariamente a quanto era stato preannunciato,
sono cresciuti nelle regioni, ma non hanno guadagnato nessun governatore. I conservatori,
alleati nel governo di Uribe hanno ottenuto 5 governatori e 240 sindaci. I liberali,
invece si sono attestati su 6 governatori e 206 comuni.
La novitą. Il Polo democratico alternativo, coalizione di formazioni di centro e di sinistra,
ha invece raddoppiato in tutto il paese la sua rappresentanza. Si č aggiudicato
il Narińo e, coalizzato con il Partito Liberale, ha vinto a Santander e nell'Atlįntico.
Ma il risultato pił avverso per il governo č stato quello di Bogotį, dove il candidato
del Polo Democrįtico Alternativo, Samuel Moreno Rojas, č stato eletto Alcalde
Mayor e il Polo č passato da 8 a 12 consiglieri. Nonostante i martellanti annunci
fatti nell'ultima settimana da Uribe attraverso i mezzi di comunicazione contro
il candidato del Polo, dove lo accusava di connivenze con le Farc, Samuel Moreno
ha ottenuto 890mila voti.
Ma Uribe regge. L'analisi quantitativa dei risultati fa emergere che Uribe mantiene una grande
influenza nelle amministrazioni locali e regionali, ma si osserva un aumento delle
formazioni di sinistra, pur se minore di quanto sperato. La mappa politica colombiana
si assesta, dunque, su tre fenomeni che ancora una volta sono andati a caratterizzare
le elezioni: l'astensionismo, la grande influenza dei mezzi di informazione di
massa, i quali appoggiano incondizionatamente Uribe, e la corruzione, che sotto
forma di clientelismo si osserva in ogni tornata elettorale.
Solite cose. Lunedģ, un notiziario televisivo ha mostrato come fossero stati comprati voti
a 30mila pesos (10 euro) e come si scambiavano voti con generi alimentari, tegole,
mattoni e cemento. Cosa, in Colombia, del tutto nella norma. Ed č l'ombra dei
brogli elettorali a spiegare le proteste contro presunte frodi, registrate in
una decina di localitą, con il risultato di un morto e decine di feriti. In Cimitarra,
Cičnaga de Oro e Pradera i manifestanti furibondi hanno incendiato le sedi dell'organismo
elettorale e altri edifici di istituzioni pubbliche. Morti prima, durante e dopo,
dunque. Niente č cambiato.