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di Valeria Confalonieri
Da Marte ai paesi poveri. La struttura del micobatterio, responsabile della malattia, ha infatti caratteristiche
chimiche che lo rendono identificabile da spettromentri di massa, strumenti utilizzati
anche nella missione Beagle 2 che cercava forme di vita su Marte. E le dimensioni
ridotte richieste agli strumenti utilizzati nelle missioni spaziali renderebbero
questi strumenti adatti all’utilizzo anche in paesi poveri, dove è diffusa la
tubercolosi e dove la diagnosi al momento richiede indagini al microscopio su
campioni di sputo del paziente; indagini la cui realizzazione può essere complessa
e che possono non arrivare alla diagnosi in oltre la metà dei casi. La ricerca
di nuovi mezzi di diagnosi della tubercolosi rappresenta dunque un punto importante
per contrastarne la diffusione, mezzi che permettano una diagnosi sicura e in
tempi brevi, in contesti con risorse limitate. Le potenzialità dello spettrometro
‘spaziale’ per la tubercolosi verranno inizialmente valutate in Gran Bretagna
dalla fine del 2007 o l’inizio del 2008, mentre più avanti è previsto l’invio
di due spettrometri in Zimbabwe.
Farmaci in difficoltà in Uganda. Mentre si aspettano al più presto i risultati sui diversi settori della ricerca,
un allarme tubercolosi arriva dall’Uganda, dove sarebbero in aumento in casi resistenti
alle terapie in diversi distretti del Paese. Nei giorni scorsi un gruppo di infermiere
dell’Associazione nazionale dell’Uganda di infermiere e ostetriche ha seguito
in Kenya, a Nairobi, un corso proprio per la gestione dei pazienti con tubercolosi
che non rispondono ai trattamenti. Non è ancora noto se i casi in questione rientrino
nella classificazione delle forme multiresistenti, sulle quali non sono efficaci
i farmaci classicamente usati, o addirittura XDR, con resistenza estrema, in cui
falliscono anche alcune medicine cosiddette di seconda linea. Le forme XDR erano
state segnalate in particolare oltre un anno fa in Sudafrica (a Kwalazulu-Natal),
con un numero alto di morti fra i pazienti con Hiv. Forme di tubercolosi che non
risponde alla terapia sono segnalate in diversi Paesi nel mondo (37) e anche in
Italia, fra il 2003 e il 2006, vi sono stati oltre 80 casi di MDR e 8 di XDR.
Prima dell’estate aveva avuto risonanza il caso di una persona con la forma XDR,
che aveva viaggiato in aereo dagli Stati Uniti in Europa.