24/10/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Primo test per le forze irachene che controllano Bassora al posto del contingente britannico
Questa mattina la città sembra tranquilla, ma i disordini di ieri hanno lasciato tra la popolazione un clima di insicurezza generale. Questa la situazione a Bassora, nel sud dell'Iraq, dove ieri si è svolto il primo vero test per le forze di sicurezza irachene, dopo il passaggio di consegne con il contingente britannico, ritirato da settembre nella base creata all'interno dell'aeroporto cittadino.

I fatti. Ieri la polizia locale ha dovuto affrontare scontri a fuoco contro l'esercito del Mahdi, la milizia controllata da Moqtada Sadr che, a un certo punto della serata, annunciava di aver preso il controllo della città. Secondo l'emittente al Jazeera il capo della polizia locale, Muhammad Qaji, è stato costretto alla fuga e per qualche ora i miliziani sciiti hanno presidiato i palazzi del potere e le vie del centro al posto della polizia. Il bilancio degli scontri sarebbe di quattro morti e almeno dieci feriti. Pare inoltre che i miliziani abbiano catturato 50 agenti della sicurezza. Stando alle prime ricostruzioni la battaglia è iniziata quando la polizia ha fermato uno dei capi dell'esercito del Mahdi, apparentemente per una violazione stradale, e lo ha arrestato. A quel punto i miliziani sadristi hanno attaccato la polizia per liberarlo, inssescando scontri a fuoco in diverse parti della città, in particolare nel quartiere al-Andalus e attorno al quartier generale delle forze di sicurezza. La situazione è stata riportata sotto controllo grazie alla mediazione del generale Mohan Firaji, comandante delle forze di sicurezza irachene a Bassora. “é stato un incidente, un malinteso” ha poi dichiarato Haider Jaberi, un membro dell'esercito del Mahdi.

Soldati britannici a BassoraMilizie sciite contro. La “scaramuccia” di ieri tra milizie e sicurezza irachena è scoppiata per un motivo di poco conto ma si è conclusa con una schiacciante dimostrazione di superiorità da parte delle milizie, che tra l'altro si ritiene abbiano ampiamente infiltrato la polizia irachena. Negli ultimi mesi Bassora è stata teatro di scontri tra i diversi gruppi sciiti: che fanno capo al partito di Sadr, al Supremo Consiglio Islamico Iracheno e al Fadhila, che governa ufficialmente la provincia. Mentre le forze britanniche dallo scorso settembre si sono ritirate in una base fortificata fuori dall'abitato di Bassora e hanno avviato un progressivo ridimensinamento del contingente. Finchè la polizia non sarà in grado di controllare il territorio la situazione nella città, ambita da tutte le fazioni sciite e filo-iraniane per le sue immense risorse petrolifere, è destinata a rimanere incendiaria. I britannici tuttavia non mostrano particolare preoccupazione. Dopo gli scontri il maggiore Jamie Halford-Macleod, uno dei portavoce del contingente di Londra, ha dichiarato che “manteniamo la responsabilità complessiva sulla provincia di Bassora, e risponderemo come riterremo sia necessario”. Il contingente britannico non è in grado di gestire la sicurezza dell'intera provincia meridionale e mantiene la sua presenza nelle basi solo per controllare i pozzi, gli oleodotti e le raffinerie. La popolazione civile si trova sempre più spesso tra due fuochi, ma per le forze della coalizione e il governo di Baghdad l'importante è che il petrolio del sud non finisca nelle mani delle milizie sciite, o peggio, degli iraniani.
 

Naoki Tomasini

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