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Da terra e dall'aria Quattro membri dell'esercito sono morti e 20 combattenti suicidi delle tigri
sono stati uccisi nell'assalto. Altri quattro uomini dell'aviazione sono morti
mentre il loro elicottero, mandato in appoggio alle altre truppe, è precipitato.
Questo dopo che due aeroplani ribelli avevano lanciato bombe sulla base di Anuradhapura
a nord della capitale Colombo; la prima azione combinata terra-aria nella storia
tattica delle Tigri Tamil. A qualche ora dall'attacco i ribelli reclamavano ancora
parti del presidio militare, in mano ad alcuni dei loro squadroni kamikaze. Erano
21 i componenti del commando, secondo il portavoce delle Tigri Rasiah Ilanthirayan,
infiltrato nella base di Anuradhapura, antica capitale cingalese e grande attrazione
turistica dello Sri Lanka. Il sito si trova ampiamente dentro il territorio controllato da Colombo, in teoria non raggiungibile da squadroni ribelli. Lo squadrone era composto
da tigri Nere, l'élite suicida che comanda tutte le azioni che implicano bombardamenti, protagonisti
anche il mese scorso di una spettacolare azione in mare aperto, che ha visto la
Marina ufficiale attaccare imbarcazioni delle Tigri Tamil.
Caccia biposto Come ha riferito il comandante Velupillai Prabhakaran, mentre i 21 agivano da
terra, due velivoli ribelli a volo radente sganciavano bombe sulla base. Il ministro
della Difesa ufficiale ha riferito che 9 soldati dell'esercito erano morti durante
l'attacco e che 20 Tigri erano state uccise. Riguardo l'elicottero abbattuto,
dalla Difesa hanno detto che sarebbe caduto per un problema tecnico, e non perchè
abbattuto dal fuoco nemico. Secondo fonti di ntelligence, risulta che le Tigri
abbiano minnuscoli jet a due posti di fabbricazione ceca, assemblati nei piccoli
pezzi fatti entrare clandestinamente nel paese. In marzo questi velivoli si erano
resi protagonisti di una incursione ancor più spettacolare nei pressi dell'aeroporto della capitale, Colombo.Gianluca Ursini
Parole chiave: Tigri Tamil, Tigri Nere, Colombo, Prabhakaran, Ursini