22/10/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Hamas e Fatah approvano un censimento a Gaza e in Cisgiordania, "utile per il negoziato"
Cinquemila funzionari palestinesi sono in viaggio per le città e i villaggi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza per un censimento della popolazione. Non accadeva da dieci anni, ma in vista della conferenza di pace che si terrà a novembre ad Annapolis, negli Stati Uniti, i due partiti palestinesi rivali, Fatah e Hamas, hanno unito le forze per assicurare il successo dell'iniziativa.

Funzionario bussa a una porta di GazaDemografia. La questione demografica è tra i nodi principali da sciogliere, sia nell'ambito delle trattative per l'istituzione di uno Stato Palestinese che in qualunque discorso legato alla convivenza di ebrei e arabi nella Palestina Storica e all'interno dello stesso Israele, dove il 15 percento della popolazione è araba. Si ritiene comunemente che il tasso di riproduzione degli arabi, doppio rispetto agli ebrei, possa nel tempo far venire meno la maggioranza ebraica in Israele e nella palestina storica, che comprende anche i territori occupati. La popolazione di Israele è di oltre cinque milioni e mezzo di abitanti, mentre quella palestinese, secondo il primo e ultimo censimento, realizzato nel 1997 nei territori occupati e a Gerusaleme Est, era di poco inferiore ai tre milioni. Secondo l'Ufficio Centrale di Statistica dell'Autorità palestinese, i risultati del sondaggio confermeranno una netta crescita della popolazione, che loro stimano intorno a tre milioni e novecento mila.

Unità ritrovata. “Queste nuove statistiche saranno utili per il negoziato con Israele” hanno dichiararato alcuni ufficiali di Fatah in Cisgiordania. “Non ci opporremo al censimento -dice Taher Nunu, uno dei portavoce di Hamas nella Striscia di Gaza – sarà utile per pianificare e per prendere decisioni a beneficio di tutti”. Il progetto del censimento ha avuto il sostegno di entrambe le fazioni, che non collaborano tra loro dalla guerra civile dello scorso giugno. Qui non si tratta di partiti politici, ha spiegato il responsabile del censimento nella Striscia di Gaza: “Alla testa del progetto c'è sia Hamas che Fatah. É un piano nazionale e un progetto per la sovranità”. Gli ufficiali del censimento confermano di avere avuto il sostegno delle stazioni radio di Gaza e della televisione in Cisgiordania, controllate rispettivamente da Hamas e Fatah, per la promozione dell'iniziativa. Ma girare casa per casa nel clima di tensione che da alcuni mesi si respira tra i palestinesi non è semplice. Alcuni ufficiali raccontano di essere stati accolti con sospetto da molte persone, e hanno dovuto conquistare la loro fiducia spiegando che si tratta di una necessità nazionale. Altri invece, come i residenti dei campi profughi, sono stati ben lieti di mostrare le condizioni disumane in cui sono contretti a vivere.

Condoleezza Rice e Abu MazenAnnapolis. Non si sa se le nuove statistiche avranno un peso sulla conferenza di Annapolis, rispetto alla quale ancora si cerca di concordare un ordine del giorno, ma almeno il progetto ha portato a un primo riavvicinamento tra le fazioni palestinesi. Il presidente Abu Mazen preme perché si discuta concretamente dello stato Palestinese, mentre il premier israeliano Olmert si è detto disponibile ad affrontare, almeno in teoria, i temi chiave del conflitto: i confini, i rifugiati e lo status di Gerusalemme, tre questioni legate a doppio filo con l'istanza demografica. Un altro sondaggio, questa volta un questionario d'opinione realizzato dall'università di Tel Aviv, arabi ed ebrei, mostra però che il margine di manovra della conferenza è angusto. Il 56 percento degli ebrei israeliani non crede che la conferenza di novembre porterà a un riavvicinamento tra Israele e Anp e il 77 percento dubita che Olmert abbia la forza politica per concludere un accordo. Lo stesso sondaggio rivela che due terzi degli intervistati si oppone alla cessione dei quartieri arabi di Gerusalemme e l'87 percento è contrario al rientro in Israele anche di un solo profugo palestinese.
 

Naoki Tomasini

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