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Per la prima volta, nella storia degli Stati Uniti, la costruzione di una centrale
a carbone per la produzione di energia elettrica è stata bloccata perché 'inquinante'
a causa delle emissioni di ossido di carbonio. E' il dipartimento dell'Ambiente
e della salute dello Stato del Kansas ad aver emesso una valutazione di impatto
ambientale negativa, rigettando di fatto il progetto di costruzione di due mega-impianti
da 3,6 miliardi di dollari a Holcomb, una città nella parte occidentale del Kansas.
La decisione rappresenta una vittoria fondamentale per i gruppi ambientalisti
che combattono il piano, e un precedente per le future decisioni da parte di altri
Stati.
Stato diviso. La strada per i ricorsi era stata aperta in aprile dalla Corte Suprema, che
con una sentenza storica aveva incluso i gas serra come l'ossido di carbonio nelle
sostanze inquinanti elencate dal 'Clean Air Act', la legislazione ambientale in
vigore negli Usa dal 1990. Prima della sentenza, le sostanze considerate nocive
erano solamente ossido di zolfo, ossido di azoto e mercurio. I due impianti avrebbero
dovuto fornire energia elettrica al Kansas e alle regioni orientali del Colorado.
Insieme, avrebbero prodotto 11 milioni di tonnellate l'anno di ossido di carbonio.
La struttura di Holcomb è stata al centro di un dibattito politico che ha ulteriormente
approfondito la storica frattura tra le due anime dello Stato, divise soprattutto
sull'approccio ai problemi ambientali. Il governatore Kathleen Sebelius, democratica,
è da sempre in prima fila per la lotta all'inquinamento e l'attenzione alle fonti
di energia pulita, mentre il Kansas, storicamente repubblicano, non è solitamente
considerato un paladino della causa ambientale.
Luca Galassi