19/10/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Ci sono per ora 8 morti e 80 feriti a seguito di una esplosione in un centro commerciale filippino
Torna il terrore con un attentato spettacolare nelle Filippine, tre anni dopo la bomba che affondò un traghetto uccidendo oltre 100 passeggeri nella capitale del paese. Manila è stata colpita di nuovo oggi durante la pausa pranzo, quando una esplosione nel centro commerciale 'Glorietta' a Makatì, cuore finanziario della megalopoli, ha causato 8 morti e oltre 80 feriti, alcuni gravi. Detriti e vetri di automobile sono stati proiettati a decine di metri di distanza da una deflagrazione avvenuta vicina un autoparcheggio. La polizia ha all'inizio pensato all'esplosione di una bombola del gas, per la natura dello scoppio, ma le ultime versioni non escludono una autobomba, o un pacco esplosivo, comunque caricato a gas liquefatto, secondo quanto riferito ai giornalisti da Avelino Razon, capo della polizia municipale.
 
i vigili del fuoco temono uun crollo dell'edificioPericolo di crolli “Ci sono ancora decine di persone sotto le macerie, nessuno si può avvicinare al centro commerciale e le luci all'interno sono state chiuse” ha riferito in diretta la corrispondente della tv satellitare Al Jazira da Manila. Secondo chi si trova sul luogo, i soccorsi sono già stati dispiegati, ma i vigili del fuoco entrano solo un paio per volta, perché si teme che l'edificio sia stato danneggiato dall'impatto e possa crollare su se stesso da un momento all'altro. Da un piano superiore è arrivata l'esplosione, che ha gettato detriti e pezzi d'edificio sulle macchine parcheggiate sotto in strada. “Stavo pranzando, quando ho sentito una scossa, sembrava il terremoto, poi la luce è andata via” ha dichiarato a una tv locale una guardia giurata che vigila sul centro commerciale.
 
Il peggiore mai visto Norberto Gonzalez, a capo dell'esercito e Consigliere nazionale per la difesa (sorta di Ministro della Difesa) ha definito questo attentato come “il peggiore nella storia della città” e ha promesso di “intensificare i controlli antiterrorismo in tutta la regione”. Duemila nuovi soldati sarebbero stati dispiegati all'istante in questa metropoli da 12 milioni di abitanti, per impedire che le bombe vengano piazzate a grappolo, come successe già nel 2000, quando una mezza dozzina di ordigni, in pochi giorni uccisero 22 persone. L'ultimo attentato con bombe risaliva al febbraio 2005, quando un autobus cittadino esplose, uccidendo quattro passeggeri.

il centro commerciale 'Glorietta' oggi dopo mezzogiorno, ora di ManilaVedrete, incolperanno Abu Sayyaf “Normalmente per attentati del genere vengono sempre indicati come colpevoli i terroristi islamici di Abu Sayyaf, quando non rivendicano direttamente loro” ha detto una fonte di PeaceReporter che si trova in questo momento nel Sud delle Filippine, commentando per telefono la notizia che per adesso non sono ancora arrivate rivendicazioni dell'attentato. “Questo metodo sanguinario non è sicuramente nello stile dello Npa ( comunisti la cui guerriglia contro il governo centrale è costata 150mila morti in 30 anni, ndr), mentre gli indipendentisti islamici del Fronte Moro agiscono solo nella loro zona, qui tra l'isola di Mindanao e le isolette più a sud – ha riferito la nostra fonte dall'isola di Jolo – finora si è sempre ritenuto che mettere bombe tra i civili fosse un marchio di fabbrica del gruppo Abu Sayyaf, o chiunque sia dietro questo gruppo”.
 
Comunque filo Al Qaida Abu Sayyaf (tradizionalmente 'la Spada di Allah' nelle intenzioni dei fondatori del gruppo) è un gruppo di ispirazione islamica che si sospettava fosse collegato ad Al Qaida, mentre si batteva per l'indipendenza delle isole meridionali dell'arcipelago filippino, a maggioranza musulmana. Da un anno Abu Sayyaf aveva siglato una specie di tregua con il Governo della presidente Gloria Maracapagal Arroyo, cosa che ha permesso all'esercito di concentrarsi nella lotta contro gli altri gruppi islamici indipendentisti a Mindanao, in specie il Milf (Fronte islamico Moro di Liberazione) contro il quale nell'isoletta di Basilan è stato lanciata a luglio una grande controffensiva militare con oltre 3'500 marines impegnati.
 

Gianluca Ursini

Articoli correlati:

Non ci sono articoli correlati.
Visualizza gli articoli da quest'area : Filippine

Conflitto in quest'area: La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità