16/10/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Per la prima volta le Tigri Tamil colpiscono nel Sud di Ceylon, in un parco nazionale. Uccisi 7 soldati
di gianluca Ursini
 
Le Tigri Tamil per la Liberazione tornano a colpire. E lo fanno in una zona che normalmente non rientra nella loro sfera d'azione, il Sud di Ceylon, uccidendo 7 soldati dell'esercito regolare cingalese. I corpi di sei uomini sono stati ritrovati, dopo che erano caduti in una imboscata martedì delle Ltte (Liberation Tamil Tigers Eelam) nel distretto di Monaragala, dentro il parco nazionale di Yala, santuario dei naturisti nel Paese. Un settimo uomo in divisa è morto oggi, mentre provava a recuperare i cadaveri; è esploso su di una mina. Ha informato dell'uccisione il portavoce dell'esercito Udaya Nanayakkara. Un macabro rituale ripreso dalle tattiche dei combattenti serbi in Bosnia, quella di seminare mine antiuomo intorno i cadaveri, per uccidere anche i commilitoni che vanno a recuperare i corpi. Altri tre soldati cingalesi sono rimasti severamente feriti dall'esplosione della mina. E' la prima volta che viene colpita inoltre la riserva naturale di Yala, una meta abituale per i tour operators in Sri Lanka, mentre gli scontri tra tigri eed esercito regolare di solito si svolgono nella parte nordoccidentale dell'isola, intorno Jaffna, dove gli insorti hanno un loro caposaldo.

il capo delle tigri tamil Velupillai RabhakamNiente diritti umani. Intanto a Colombo – denuncia l'associazione Human Rights Watch Asia – quattro attivisti la cui autorità veniva riconosciuta dalle due parti in conflitto, si sono dimessi dal Pannello comune per il rispetto dei Diritti umani, dicendo pubblicamente che gli alti gradi dell'esercito e delle Tigri non sono interessate al rispetto dei diritti umani, soprattutto dei civili coinvolti involontariamente nel conflitto, ma solo alla vittoria finale, a qualsiasi prezzo. Il pannello aveva dieci membri e lo aveva istituito nel giugno 2006 il governo per investigare sugli abusi operativi dell'esercito cingalese, che da anni sta attuando detenzioni immotivate, sequestri di civili a tempo indeterminato, esecuzioni extragiudiziali. Nella pubblica dichiarazione i 4 sostengono che “il governo di Colombo ha dimostrato scarsa volontà o incapacità a seguire i consigli di questo comitato, tanto che le violazioni dei diritti umani nella lotta alla guerriglia sono aumentati, da quando si è insediata questa commissione”.
 
esercitazioni dell'esercito cingaleseSi Continua a uccidere. Intanto, al nord gli scontri vanno avanti, come sempre da 35 anni. E' dal 1972 che le tigri Tamil chiedono autonomia o indipendenza per questo gruppo etnico di ceppo indiano, diverso per lingua e religione dall maggioranza cingalese; un conflitto che ha provocato oltre 150mila morti. Nel distretto di Vavunia, normale teatro di scontri, un agguato dei ribelli ha ucciso nel villaggio di Mullikulam 30 soldati; ma il governo lamenta la perdita di soli 20 uomini.
 

Gianluca Ursini

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