11/10/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Due terzi dei ministri contro il premier, crisi politica senza precedenti
Il premier somalo Mohammed GediStamane, 22 ministri su 33 hanno minacciato di sfiduciare il premier Mohammed Gedi, il cui governo sembra avere i giorni contati. Il premier, giunto due giorni fa a Baidoa per colloqui con il Parlamento, sta per finire nel peggiore dei modi il suo braccio di ferro con il presidente Abdullahi Yusuf, con il quale è ai ferri corti da mesi. Difficilmente Gedi riuscirà a ottenere da Yusuf un nuovo mandato per formare il prossimo governo, aprendo così la strada a una nuova personalità politica, due anni dopo l'inizio del processo di transizione.

La resa dei conti tra i due leader somali era prevista e annunciata da giorni. Gli screzi tra Gedi e Yusuf erano cominciati a fine settembre, quando il generale Abdullahi Dahir, vicino al presidente, era stato costretto a dimettersi dopo aver ordinato l'arresto del capo della corte suprema Yusuf Ali Haru e del giudice Mohammed Nur, accusati di corruzione. I due sono ritenuti vicini a Gedi. 
La vicenda evidenzia come la classe politica somala sia divisa al suo interno, con alleanze tra gruppi di interesse e clan che hanno spesso minato l'unità dell'esecutivo. Un recente accordo, siglato dal premier Gedi con i leader storici del clan degli Hawiye nella capitale Mogadiscio, era stato interpretato dagli analisti come un modo per rafforzare la sua posizione nei confronti del presidente. Oltre alle divisioni interne alla sua formazione, Gedi paga anche le accuse di corruzione all'esecutivo mossegli da alcuni parlamentari, e gli scarsi successi nel pacificare Mogadiscio. Negli anni scorsi, il premier era già sopravvissuto a due mozioni di sfiducia, sempre grazie all'appoggio di Yusuf.

Difficile ora poter prevedere il futuro scenario politico della Somalia, dilaniata da una guerra civile che dura dal 1991 e con gli insorti vicini alle ex-Corti islamiche che continuano a combattere le forze di sicurezza somalo-etiopi. Ieri, lo stesso Gedi è sopravvissuto a un attacco suicida che ha provocato la morte di almeno due soldati. 

Matteo Fagotto

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità