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Orrore Thai Ma adesso si tratta di violenze e sadismo reali. Gli ufficiali Thai hanno trovato
diverse armi e alcuni telefoni cellulari in una macchina abbandonata da ribelli
musulmani, colpevoli del fresco omicidio di un poliziotto, nella provincia meridionale
di Yala; nel Sud Thailandia le rivendicazioni separatiste di tre province a maggioranza
malese e musulmana dopo il 2001 hanno innescato una guerriglia che conta più di
2.600 vittime. Ma mai si era giunti alla crudezza dei video trovati nella memoria
di questi telefonini, girati dagli integralisti islamici ai danni di soldati o
civili buddisti. “Nel video si vede un guerrigliero islamico mostrare ridendo
la testa di un soldato subito dopo lo sgozzamento” ha detto alla stampa un portavoce
dell’esercito Fino ad ora sono 29 le vittime buddiste decapitate dagli islamici
Legge marziale perpetua L’orrore in questi giorni ha colpito anche un vecchio buddista di 90 anni, ucciso
da passanti in moto mentre coltivava il suo campo di riso. Anche un maestro buddista
delle scuole elementari è stato ucciso da moto in corsa nella provincia di Narathiwat,
mentre il giorno prima una scuola elementare frequentata da bimbi buddisti veniva
bruciata nella stessa provincia. Una escalation che terrorizza i militari al governo
dal colpo di stato del 19 settembre 2006, tanto che il vicecapo di stato Maggiore
Winai Phattyakul ha dichiarato ieri che “la legge marziale dichiarata dalla nuova
Giunta potrebbe non essere mai levata in alcune province dove l’ordine pubblico
rappresenta ancora un problema”. Dopo il golpe che cacciò il miliardario delle
telecomunicazioni Thaksin Shinawatra i militari imposero coprifuoco e legge marziale
nelle 76 province Thai; per 41 di queste la legge marziale è stata abrogata in
gennaio, mentre sembra che in parecchie delle 35 ancora sotto il pugno dei militari
i disagi potrebbero durare “ a tempo indefinito”.
Il fuoco dilaga I ribelli stanno estendendo il loro raggio d’azione, tanto che lunedì 8 ottobre
la polizia è riuscita a disattivare ben 17 bombe in una provincia limitrofa, Songkhia,
nel capoluogo Hat Yai. Dodici ordigni sono stati trovati nel ristorante del circolo
ufficiali della Marina thailandese, mentre le altre bombe erano state piazzate
in un locale da ballo. Prima dell’insurrezione islamica Hat Yai era un affollato
resort turistico, ma dal 2001 i turisti non si fanno più vedere. E un ultimo agguato
si è verificato ancora in Songkhia, con una irruzione dell’esercito in un covo
di islamici: 5 i ribelli uccisi, 19 gli arrestati. In occasione del ramadan, il governo di Bangkok aveva levato il coprifuoco notturno fino al 21 ottobre,
ma la violenza non è cessata nel mese sacro agli islamici. “Questo dimostra che
l’Islam è una pura scusante per i guerriglieri: durante il Ramadan le violenze non sono cessate, anzi sono aumentate”, ha dichiarato il premier
thai golpista Surayud Chulanont. La Thailandia si era annessa con la forza Narathiwat
Pattani e Yala dalla Malesia oltre un secolo faGianluca Ursini
Parole chiave: Pattani, Yala, Narathiwat, Snuff movie, Chualanont, Hat Yai, Songkhia, Ursini