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54 anni dopo Dopo tre giorni di colloqui tra il dittatore del Nord Kim Jong Il e il presidente
eletto del Sud Roh Mu hyun nella capitale settentrionale Pyongyang, arriva l’annuncio
storico: Nord e Sud Corea firmano un impegno per un trattato di pace che chiuda
il capitolo del conflitto 1950-53, concluso con un armistizio che non era stato
firmato da tutte le parti in causa. Solo mercoledì si era avuta conferma, dai
diplomatici che trattavano sul nucleare nordcoreano, che Pyongyang aveva accondisceso
ad uno scadenzario ben preciso. Un percorso con le varie tappe di smantellamento
del proprio programma di arricchimento dell’uranio.
A pesca insieme I due Paesi dovranno tenere adesso un altro incontro, insieme con le altre due
Nazioni coinvolte nella guerra negli anni ’50: Cina e Usa. A firmare nel ’53 l’armistizio
furono le due superpotenze e la Nord Corea, ma Seul non aveva mai siglato l’accordo.
Un altro significativo punto dell’accordo è il restauro delle linee ferroviarie
internazionali lungo la frontiera, mentre in un’altra parte si prevede di aumentare
il numero di famiglie che si possono ricongiungere da un lato all’altro della
frontiera. Molto importante è la creazione di una zona comune di pesca lungo la
costa occidentale della Nord Corea, ma gli impegni non sono vincolati da cadenze
temporali ben definite.Gianluca Ursini
Parole chiave: Yongbyon, reattore nucleare, 38esimo parallelo, guerra 1950-53, Cina, Usa, Pyongyang, Seul, zona di pesca comune, Kim Yong Il, Roh Mu Hyun, Kim Dao Jung