04/10/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Abu Mazen schiera la polizia morale a Ramallah per imporre il digiuno di ramadan
Hamas è una sigla che sta per Harakat al Muqawwama al Islamiyya, movimento di resistenza islamica, ma in arabo la parola significa zelo. Durante questo ramadan, iniziato il 13 settembre scorso, il presidente palestnese Abu Mazen ha deciso di sfidare Hamas proprio sul campo dello zelo islamico.

Fine del digiuno a RamallahPolizia morale. Il governo di emergenza guidato da Fatah in Cisgiordania ha annunciato la creazione di una squadra di dodici persone, con il compito di arrestare i cittadini che bevono o mangiano in pubblico durante il giorno, violando pubblicamente i precetti del Ramadan. Gli agenti della morale, che tanto ricordano i pasdaran iraniani, sono già atttivi a Ramallah, che notoriamente è la città più cosmopolita e laica dei territori palestinesi. Il digiuno rituale del mese di ramadan è un costume seguito da gran parte della popolazione musulmana, ma in palestina non è mai stato obbligatorio come invece accade in Arabia Saudita. A rendere la circostanza ancora più paradossale, il fatto che nella Striscia di Gaza controllata da Hamas nulla del genere è stato fatto, e la pratica del digiuno rimane completamente volontaria. A Ramallah la polizia morale arresta chi mangia o beve in pubblico durante il giorno, ma non solo, anche chi fischia alle ragazze o tiene troppo alto lo stereo dell'auto viene ammonito. Secondo il capo della polizia locale i trasgressori arrestati dall'inizio del ramadan sono già stati una cinquantina e sono stati trattenuti per 24 ore.

Condoleezza Rice e Abu MazenPaladino dell'islam. Il fatto che la polizia morale sia stata schierata solo a Ramallah, mentre nelle altre città della Cisgiordania non ci sono pattuglie del genere, lascia pensare che si tratti di una mossa puramente propagandistica, per sfidare a distanza il governo del partito islamico a Gaza, sul suo stesso terreno. É possibile che Abu Mazen si renda conto che, voltando le spalle a Hamas per intavolare trattative di pace con Israele, rischia di essere considerato un collaborazionista con il nemico infedele da tutti gli islamici del Medio Oriente. Già durante la guerra civile di questa estate gli uomini di Hamas insultavano i fratelli di Fatah chiamandoli 'infedeli'. Così, schierare la polizia morale nella più secolare delle città palestinesi, potrebbe essere un modo per mostrarsi uno strenuo difensore dell'islam e, al contempo, un politico pragmatico.

Abu MazenRiconciliazione. Al di là della competizione sullo zelo islamico, il solco che divide Fatah e Hamas è sempre più ampio e profondo e vede il governo di Hamas nella Striscia di Gaza sempre più con le spalle al muro. Venerdì 28 settembre, per tentare una riconciliazione, il gruppo islamico ha proposto un accordo al presidente palestinese. Secondo quanto riporta il quotidiano Sarq al Awsat, Hamas offrirebbe temporaneamente le sedi della sicurezza dell'Anp e la gestione dei valichi di frontiera alle autorità egiziane, in cambio della rimozione dell'embargo economico sulla Striscia di Gaza e dell'avvio del dialogo, per ripristinare il governo di unità nazionale scioltosi dopo la guerra civile dei mesi scorsi. Al momento non si ha notizia di reazioni da parte del governo di Ramallah.
 

Naoki Tomasini

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