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Lo sforzo degli studenti rientra nel progetto “Balls for Baghdad”, ideato dal
loro professore di educazione fisica Rob Theriaque e iniziato ad aprile. Ora il
problema è spedire i circa 450 chili di palline raccolte finora. Al costo di 70
dollari per scatola di 400 palline, il totale previsto della spedizione è di 2.450
dollari (1.730 euro), anche di più se le palline arriveranno a 20mila come sperano
gli studenti. Ma il gruppo spera di trovare un modo alternativo di far arrivare
la merce in Iraq, magari a bordo di un aereo militare. “Che tu sia a favore o
contro al guerra in Iraq, loro stanno combattendo per il nostro Paese e devono
essere sostenuti a ogni costo”, ha detto uno studente intervistato dalla tv locale WJLA. Ma i commenti sul sito dell'emittente non sono tutti positivi. Un lettore propone
di vendere le palline su eBay e con il ricavato comprare delle schede telefoniche
per far chiamare i soldati a casa. Ma l'iniziativa viene definita “ammirevole
ma strana”, e in un caso “fuorviata, perché dimostra quanto poco sappiamo qui
di quello che succede in Iraq”. Alessandro Ursic