29/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Studenti Usa inviano 14mila palle da golf ai soldati impegnati in Iraq
Nell'ennesimo esempio che quando dicono “I support our troops” (sostengo i nostri soldati) gli statunitensi fanno sul serio, un gruppo di studenti della Gonzaga College High School di Washington ha raccolto 14mila palline da golf da inviare ai militari impegnati sul fronte iracheno. Come mai così tante? Perché nel deserto, dove molti soldati amano tirare di mazza nelle ore di relax, andare poi a riprendersi la pallina centinaia di metri di là è troppo pericoloso: potrebbero capitare a tiro degli insorti. Così, ogni pallina è “usa e getta”.

Lo sforzo degli studenti rientra nel progetto “Balls for Baghdad”, ideato dal loro professore di educazione fisica Rob Theriaque e iniziato ad aprile. Ora il problema è spedire i circa 450 chili di palline raccolte finora. Al costo di 70 dollari per scatola di 400 palline, il totale previsto della spedizione è di 2.450 dollari (1.730 euro), anche di più se le palline arriveranno a 20mila come sperano gli studenti. Ma il gruppo spera di trovare un modo alternativo di far arrivare la merce in Iraq, magari a bordo di un aereo militare. “Che tu sia a favore o contro al guerra in Iraq, loro stanno combattendo per il nostro Paese e devono essere sostenuti a ogni costo”, ha detto uno studente intervistato dalla tv locale WJLA. Ma i commenti sul sito dell'emittente non sono tutti positivi. Un lettore propone di vendere le palline su eBay e con il ricavato comprare delle schede telefoniche per far chiamare i soldati a casa. Ma l'iniziativa viene definita “ammirevole ma strana”, e in un caso “fuorviata, perché dimostra quanto poco sappiamo qui di quello che succede in Iraq”.  

Alessandro Ursic

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