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Noi non ci stiamo "I soldati della Divisione 33 di stanza a Mandalay hanno disobbedito ieri agli
ordini di sparare sui monaci, e hanno deposto a terra le armi al passaggio dei
religiosi, sulla strada che porta lal pagoda Maha Myat Muni in poeno centro città",
la notizia è confermata a PeaceReporter dal posto di frontiera di Mae Sot, Thailandia, dal responsabile per la Frontiera
del governo Nld (National League for Democracy) in esilio, Aung So. "Il generale della Divisione 33, Aung Thyat, ha dato disposizione
ai suoi soldati - circa 10mila dispiegati tra il centro di Mandalay e la cittadina
di Sagaing, sull'altra riva del fiume Ayeyar - di non sparare sui monaci buddisti",
ha spiegato Aung So a PeaceReporter, citando "diverse fonti, ci hanno mandato testimonianze sia attivisti del nostro
partito, che gente comune". La notizia confermerebbe le voci di forti dissensi
all'interno dell'esercito sulla natura brutale della repressione militare delle
proteste pacifiche degli ultimi dieci giorni, che stanno circolando su alcuni
siti dei dissidenti birmani in esilio. Va detto che a Mandalay si ha oggi notizia
di gas lacrimogeni sparati sulla folla. "Ma ieri, abbiamo la sicurezza che, vicino
una pagoda in centro città un corteo di monaci sia stato fermato da una pattuglia
della Divisione33. Appena i monaci hanno insistito per forzare il posto di blocco,
i militari si sarebbero messi da parte, facendo passare il corteo e deponendo
le armi, in segno di rispetto, di fronte ai monaci. Contro questi soldati non
è stato preso nessun provvedimento disciplinare perchè il generale a comando della
Divisione sarebbe un fervente religioso.
Siamo con la Divisione 33 "Aspettiamo delle conferme sicure, ma le ultime voci da Mandalay ci dicono che
il generale alla guida di questi 10mila uomini, Aung Thyat, avrebbe rifiutato
di ritirare i suoi uomini, e starebbe rimanendo a guardia della città, in sostanza
per proteggere i manifestanti" ha dichiarato a PeaceReporter Aung So, da Mae Sot, Thailandia. "La Divisione 99 è già in marcia da Rangoon
ed è pronta a rimpiazzare i soldati che hanno disobbedito agli ordini di sparare
sulla folla - continua Aung So - ma il generale Thyat per ora si è rifiutato di
abbandonare Mandalay, il che farebbe pensare a una sua intenzione di proteggere
i monaci: pare sia un fervente buddista". Questa la spiegazione dell'alto dirigente
Nld, che farebbe intuire anche un possibile sviluppo per nulla fantasioso: un
probabile scontro tra due Divisioni dell’esercito la 33, rispettosa dei monaci,
e la 99, lealista che si attiene agli ordini dei 12 Generali al comando nella
Giunta. Aung So ha aggiunnto che però in Thailandia attendono conferme telefoniche
dai loro contatti in Mandalay sul rifiuto della Divisione 33 a ripiegare, attuando
così la definitiva insubordinazione agli ordini della Giunta.Gianluca Ursini
Parole chiave: Mandalay, Rangoon, Divisione 33, Divisione 99, Giunta Militare, Aung San Suu Kii, Aung So, Aung Thyat, Ursini