“Il nostro personale locale riferisce di massicci bombardamenti aerei avvenuti
negli ultimi giorni”, racconta a
PeaceReporter uno dei responsabili dell’ospedale di Emergency a Lashkargah, appena riaperto.
“Ci sono stati almeno una settantina di vittime civili, tra cui un tassista quarantenne,
cugino del nostro manager Rahmatullah Hanefi. Riceviamo pochissimi feriti perché
dopo i raid dell’aviazione le truppe Nato sigillano i villaggi colpiti bloccando
tutte le strade attorno e intanto rimuovono i cadaveri dei civili vittime delle
bombe”.
Il responsabile locale dell’Ong snocciola le informazioni che gli sono state
riferite in merito ai bombardamenti aerei degli ultimi giorni. Merita metterle
a confronto con i bollettini ufficiali della Nato.
Versioni discordanti. “Un bombardamento aereo sul villaggio di Haidarabad, 20 chilometri a nord-est
di Grishk, lungo il corso del fiume Helmand, ha distrutto tre abitazioni uccidendo
30 civili. Un altro raid aereo ha colpito il vicino villaggio di Mirmandau, dall’altra
parte del fiume, distruggendo la casa di un tale Dastagir e uccidendo tutta la
sua famiglia di 12 persone, donne e bambini compresi. In entrambi i casi, i soldati
della Nato hanno isolato i villaggi e portato via i corpi”.
Sui bollettini Nato si legge che aerei statunitensi F-15, A-10 e Predator e caccia
britannici Harrier hanno colpito con bombe ‘Asfaltatrici’ da 225 chili e missili
‘Fuoco dell’Inferno’ diversi “nascondigli nemici” vicino a Grishk “ottenendo il
risultato desiderato”…
Un altro bombardamento c’è stato a Garmsir, una cinquantina di chilometri a sud
di Lashkargah. “Qui – raccontano da Emergency – le truppe Nato hanno effettuato
un blitz in cerca di ribelli. Quando i soldati hanno lasciato la città, sono arrivati
i talebani e hanno rinchiuso nella prigione cittadina alcuni civili accusati di
essere spie. Durante la notte, l’aviazione ha bombardato la prigione uccidendo
22 persone, tra cui anche il cugino di Rahmat”.
In questo caso, il bollettino Nato riferisce che gli A-10 hanno sganciato bombe
da 225 chili su un “edificio nemico” a Garmsir, distruggendolo.
Infine, il responsabile locale dell’Ong italiana riporta la notizia di “una bomba
che ha colpito un'abitazione civile, distruggendola, nel villaggio di Zumbelai,
10 chilometri a nord-est di Grishk lungo il corso del fiume Helmand: 6 civili
sono morti”.
Questo deve essere l’errore ammesso dalla Nato, che si riferiva genericamente
a un “villaggio vicino a Grishk”, senza specificarne il nome, nel quale erano
morti sei civili.