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Impotenti. Assistono impotenti alla prossima deportazione di circa 8mila rifugiati
dell'etnia Hmong. Il governo thailandese ha intenzione di rispedirli oltreconfine,
verso quel Laos da dove sono fuggiti perchč perseguitati, come successo a circa
un migliaio di loro simili nell'ultimo decennio, secondo un calcolo della Ong
'Human Rights Watch Asia' Nč la Thailandia nč il Laos hanno aderito alla Convenzione
Onu del 1957 sullo Status di Rifugiato, ma negli anni i Thailandesi hanno accolto
le centinaia di appartenenti alla tribų Hmong che varcavano il confine per cercare
riparo presso i loro simili diffusi sul territorio del nord thailandese in ugual
misura.
Scaricati di fronte i funzionari Onu. In maggio i due Paesi contigui hanno siglato un Accordo per la questione dei
rifugiati; il protocollo conseguente ha previsto la costituzione di una commissione
che deve studiare i singoli casi. Ma l'unica cosa sulla quale si sono finora accordati
č stato cercare di bloccare l'affluenza di rifugiati Hmong in Thailandia.
Ottomila profughi A destare preoccupazione adesso č quindi la sorte che aspetta gli oltre 8mila
profughi del campo di Petchabun, in cui le condizioni di vita si stanno facendo
estremamente disagiate, sopratutto per i circa 2mila bambini Hmong; ma anche nella
provincia di frontiera di Nong Khai le condizioni dei profughi Hmong sembrano
pregiudicate senza che l'intervento delle Nazioni Unite possa mgliorare la loro
condizione. In gennaio un tentativo di deportazione di massa dei 149 profughi
del campo da parte dei militari thailandesi ha portato all'insurrezione dei maschi
della tribų che hanno cacciato le autoritā Thai e internazionali dal campo, cercando
di varare una sorta di autogestione. Adesso anche i 91 ragazzi e infanti del campo
vivono senza acqua corrente, senza possibilitā di riscaldamento nč di bollire
l'acqua per gli alimenti. La mediazione di Usa, Australia Canada e Olanda ha portato
all'Onu la proposta di riposizionare questi 149 Hmong in questi Paesi occidentali,
ma la Thailandia ha preso a cuore la questione, considerata ormai alla stregua
di un problema di ordine pubblico. Senza che le Nazioni Unite siano in grado di
muovere un dito. Gianluca Ursini
Parole chiave: Hmong, Human Rights Watch Asia, Laos, Chulanont, Convenzione Onu 1957 sui Rifugiati, Ursini