20/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Intervista a El Othmani, segretario generale del Pjd, grande sconfitto alle legislative
PeaceReporter, in collaborazione con la ricercatrice marocchina Nezha Elouafi, della Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi, ha intervistato Saadeddine El Othmani, segretario generale del Partito della Giustizia e Democrazia (Pjd) del Marocco. Il Pjd era il grande favorito delle elezioni legislative tenutesi in Marocco il 7 settembre scorso, ma ha ottenuto un risultato molto meno soddisfacente del previsto. A favore dei nazionalisti, che si confermano al governo. Accostato spesso al movimento islamista moderato di Erdogan in Turchia,  per altri copia il modello di welfare che ha portato alla vittoria Hamas in Palestina.
Per i suoi detrattori, invece, è un pericolo per lo stato laico e, seppur meno di altri movimenti in Marocco, è guardato con sospetto dopo il ritorno della violenza di stampo integralista, dalla quale però il Pjd ha sempre preso le distanze con decisione.

Saadeddine El OthmaniQual è il suo progetto per un Marocco democratico e libero, sapendo che l'ispirazione politico-religiosa e quella democratica non sempre possono coesistere?

Questo è un giudizio di valore. Il Pjd non è una formazione religiosa! Non smetteremo mai di ripeterlo. Il Pjd è un partito politico, che lega il suo programma ai valori dell’Islam.E i valori dell’Islam sono fondati sul rispetto dell’altro e sulla pluralità dei punti di vista.
Il Pjd è, di per sé, un sostenitore della società democratica. E' un partito organizzato su basi democratiche e trasparenti.

Qual è il messaggio che lanciate alla popolazione europea che, a volte, non si fida dell’Islam moderato?

È necessario distinguere tra coloro che ci conoscono e coloro che non ci conoscono. Coloro che non ci conoscono possono farsi dei preconcetti sul Pjd, attraverso i mass media che cercano di demonizzarci. Tocca a noi comunicare principalmente con queste persone.
Tra coloro che ci conoscono, invece, bisogna distinguere tra quelli che accettano il Pjd e coloro che per principio rifiutano qualsiasi idea di avvicinamento tra il mondo religioso (con l’Islam nel caso del Marocco) e quello politico. Una particolare visione della laicità impedisce loro di comprendere appieno la realtà marocchina.

il logo delle elezioni legislative in maroccoCome spiega l’inattesa percentuale del Pjd, quando tutto il mondo prevedeva un trionfo del suo partito alle elezioni legislative marocchine?

Il Pjd resta la principale forza politica in Marocco. Le elezioni del 7 settembre 2007 l’hanno dimostrato, perché nonostante la massiccia compravendita di voti da parte di molti malavitosi, il Pjd ha ottenuto un ottimo risultato. La sola spiegazione del risultato è l’impiego di denaro per l’acquisto del voto dai poveri, che ha così alterato l'esito finale.

Potrebbe spiegare le differenze e gli eventuali obiettivi in comune con l'al-adl Wal Ihsane, il movimento islamista guidato dallo sceicco Abdessalam Yassin, che ha boicottato il voto?

Noi accettiamo di collaborare nel quadro delle istituzioni marocchine. E loro no.

Quale indica come modello politico internazionale simile al Pjd? Per molti osservatori è il partito di Erdogan in Turchia. E' d'accordo con questo accostamento?

Quella di Erdogan é un'esperienza che ci arricchisce molto. Siamo molto felici per i nostri fratelli turchi, ma il loro caso non può essere riportato alla realtà marocchina. Il caso turco ci dà l’ispirazione e ci stimola

una delle più grandi, e povere, bidonville marocchineQuali indicherebbe come i principali problemi sociali del Marocco? Sono al centro del vostro programma politico?

La corruzione, la povertà, l'analfabetismo, la giustizia e la mancanza di competitività nell’economia e nel sistema formativo. Tutti questi problemi sono al centro delle preoccupazioni del Pjd.

Ritiene che il modello del welfare che ha garantito ad Hamas la vittoria in Palestina potrebbe avvantaggiare anche voi in Marocco?

Il caso marocchino non può essere minimamente confrontato al contesto socio-economico di disfacimento che divide la popolazione palestinese.


Nezha Elouafi
Christian Elia
Parole chiave: marocco, pjd, El Othmani, christian elia
Categoria: Elezioni, Politica, Religione
Luogo: Marocco