14/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'uccisione del capo delle milizie tribali priva l'esercito Usa di un prezioso alleato
Mentre il presidente Bush annuncia la strategia di graduale disimpegno dall'Iraq, sul campo perde il suo alleato più prezioso. É stato ucciso ieri in un un attentato Abdul Sattar Abu Risha, il capo del Consiglio per la Salvezza dell'al Anbar ( chiamato anche Risveglio dell'Anbar ), la regione centro-occidentale del paese che, prima dell'alleanza tra Abu Risha e gli Usa, era chiamata 'il triangolo della morte' per via delle numerose perdite ivi patite dall'esercito di Washington. Abu Risha è stato ucciso assieme a due sue guardie del corpo da una bomba collocata a margine della strada, vicino alla sua abitazione di Ramadi.

Milizie tribali. Il Consiglio per la Salvezza dell'al Anbar è un organismo nato dalle tribù della provincia di Anbar che hanno messo assieme le loro milizie per contrastare quelle di Al Qaeda. É attivamente al fianco del governo di Baghdad e degli Stati Uniti da almeno un anno. I primi colloqui tra gli sceicchi sunniti e l'amministrazione Bush risalgono almeno al 2004, ma la loro azione è diventata strategicamente essenziale per gli Usa con l'esplosione delle violenze settarie, nel febbraio 2006. Bush e Abu Risha si erano stretti la mano giusto una settimana prima, in Al Anbar. Bush ha indicato lui e il movimento delle tribù sunnite che si oppongono ad Al Qaeda come esempio per tutto il paese, e anche il generale David Petraeus aveva riconosciuto che “Un anno fa la provincia era considerata politicamente persa. Oggi è un modello di quello che succede quando i leader locali e i cittadini decidono di opporsi ad al Qaeda”. Secondo il generale gli attacchi in al Anbar sono calati dai 1350 dell'ottobre 2006 ai 200 del mese scorso. In realtà la situazione in Al Anbar non è pacificata, visto che nella stessa zona gli uomini di Al Qaeda hanno instaurato uno stato islamico. Ma l'accordo con Abu Risha offriva per la prima volta agli statunitensi un alleato fidato, cui avevano recentemente proposto di combattere anche in altre zone del paese. Ovviamente in cambio di soldi e armi. Il mese scorso altri sei leader del movimento delle tribù sono stati uccisi in un attentato contro l'hotel Mansour di Baghdad, dove si erano riuniti per incontrare esponenti del governo di Al Maliki.

I funerali di Abu RishaVendetta! Venerdì ai funerali di Abu Risha c'erano migliaia di persone e diverse autorità. Mentre la bara veniva portata al cimitero alcuni presenti gridavano “vendetta!” mentre altri storpiavano la prima sura del corano cantando “non c'è altro Dio che Allah e al Qaeda è il nemico di Allah”. “é morto un eroe nazionale” ha dichiarato Muwaffaq al Rubaie, esponente della sicurezza nazionale giunto da Baghdad per la commemorazione. La morte di Abdul Sattar “è stata un duro colpo, ma ci vendicheremo e ricominceremo a lavorare” è stato il commento in perfetto stile tribale del fratello, Ahmed Abu Risha, che ha preso il posto di Abdul Sattar a capo del Consiglio per la Salvezza dell'al Anbar. Secondo Ahmed Abu Risha il principale merito di suo fratello è stato quello di aver convinto le tribù locali a mandare i loro giovani nelle forze di sicurezza della provincia. Dopo l'attentato di ieri la polizia ha imposto sei giorni coprifuoco su Ramadi, per evitare vendette sommarie e nuovi attentati. Nel frattempo su alcuni siti islamisti sono stati pubblicate anche felicitazioni per la morte di Abu Risha, chiamato “traditore” e “maiale dei crociati”.
 

Naoki Tomasini

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