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Milizie tribali. Il Consiglio
per la Salvezza dell'al Anbar è un organismo nato dalle tribù
della provincia di Anbar che hanno messo assieme le loro milizie per
contrastare quelle di Al Qaeda. É attivamente al fianco del
governo di Baghdad e degli Stati Uniti da almeno un anno. I primi
colloqui tra gli sceicchi sunniti e l'amministrazione Bush risalgono
almeno al 2004, ma la loro azione è diventata strategicamente
essenziale per gli Usa con l'esplosione delle violenze settarie, nel
febbraio 2006. Bush e Abu Risha si erano stretti la mano giusto una
settimana prima, in Al Anbar. Bush ha indicato lui e il movimento
delle tribù sunnite che si oppongono ad Al Qaeda come esempio
per tutto il paese, e anche il generale David Petraeus aveva
riconosciuto che “Un anno fa la provincia era considerata
politicamente persa. Oggi è un modello di quello che succede
quando i leader locali e i cittadini decidono di opporsi ad al
Qaeda”. Secondo il generale gli attacchi in al Anbar sono calati
dai 1350 dell'ottobre 2006 ai 200 del mese scorso. In realtà
la situazione in Al Anbar non è pacificata, visto che nella
stessa zona gli uomini di Al Qaeda hanno instaurato uno stato
islamico. Ma l'accordo con Abu Risha offriva per la prima volta agli
statunitensi un alleato fidato, cui avevano recentemente proposto di
combattere anche in altre zone del paese. Ovviamente in cambio di
soldi e armi. Il mese scorso altri sei leader del movimento delle
tribù sono stati uccisi in un attentato contro l'hotel Mansour
di Baghdad, dove si erano riuniti per incontrare esponenti del
governo di Al Maliki.
Vendetta! Venerdì ai
funerali di Abu Risha c'erano migliaia di persone e diverse autorità.
Mentre la bara veniva portata al cimitero alcuni presenti gridavano
“vendetta!” mentre altri storpiavano la prima sura del corano
cantando “non c'è altro Dio che Allah e al Qaeda è il
nemico di Allah”. “é morto un eroe nazionale” ha
dichiarato Muwaffaq al Rubaie, esponente della sicurezza nazionale
giunto da Baghdad per la commemorazione. La morte di Abdul Sattar “è
stata un duro colpo, ma ci vendicheremo e ricominceremo a lavorare”
è stato il commento in perfetto stile tribale del fratello,
Ahmed Abu Risha, che ha preso il posto di Abdul Sattar a capo del
Consiglio per la Salvezza dell'al Anbar. Secondo Ahmed Abu Risha il
principale merito di suo fratello è stato quello di aver
convinto le tribù locali a mandare i loro giovani nelle forze
di sicurezza della provincia. Dopo l'attentato di ieri la polizia ha
imposto sei giorni coprifuoco su Ramadi, per evitare vendette
sommarie e nuovi attentati. Nel frattempo su alcuni siti islamisti
sono stati pubblicate anche felicitazioni per la morte di Abu Risha,
chiamato “traditore” e “maiale dei crociati”.Naoki Tomasini