14/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



A Cuba nasce una piattaforma politica che difende la proprietà privata
Una manifestazione delle damas de blancoMai come nell'ultimo anno si è parlato tanto di dissidenza cubana. Manifestazioni delle “Damas de blanco” in difesa dei loro parenti in stato d'arresto per reati d'opinione, scioperi della fame veri e presunti di veri o presunti dissidenti, dichiarazioni al vetriolo dalle solite compagnie cubane anticastriste di stanza nella vicinissima Miami.
Ora nasce una nuova piattaforma politica che ha come obiettivo principale quello di riunire tutte le forze di opposizione al quarantennale governo della 'famiglia Castro'.
Si tratta della “Unidad Liberal de la Republica de Cuba” (Unrc) presentata nei giorni scorsi nella capitale cubana dal coordinatore nazionale Hector Palacios.
L'avvenimento è importante se si considera che la “dissidenza cubana” è considerata da sempre al soldo degli Stati Uniti e figlia della mafia cubana presente a Miami, e ben radicata nell'isola di Raul Castro e pertanto l'argomento potrebbe toccare anche la politica internazionale.
“Questi sono i liberali di Cuba” ha detto Palacios durante la presentazione di Unrc, aggiungendo che per la sua creazione sono serviti “mesi di durissimo lavoro”. La nuova iniziativa, dunque, appoggerà tutte le organizzazioni che lavorano in favore della democrazia, del libero mercato e della proprietà privata.

Dissidenti uniti? Altro elemento fondamentale per capire il motivo dell'importanza dell'Unrc è quello dell'unione della dissidenza cubana.
Unidad Liberal de la Republica de Cuba è nata, secondo quanto dichiarato dai suoi fondatori, subito dopo la presentazione di un altro progetto dell'opposizione: la “Convergencia Liberal Cubana”.
Convergencia Liberal Cubana, “è una via per l'unità di tutte le forze che difendono e hanno a cuore la filosofia liberale” a Cuba, dicono i suoi sostenitori e potrebbe presto essere legata a doppio filo alla nuova iniziativa di Palacio ma con delle differenze essenziali. E c'è già chi sostiene che i due gruppi potrebbero presto entrare in competizione fra loro.
“Non è il momento di dividerci. Al contrario dobbiamo restare uniti. L'opposizione del paese non è ancora dispersa. In questo momento il governo è molto più debole di noi” ha detto Palacio rivolgendosi ai rappresentanti del Partido Liberal de Cuba e al Partido Solidariedad Democratica.
Insomma, nonostante sia da poco nata e in pochi ancora ne conoscano le reali potenzialità, “Unidad Liberal de la Republica de Cuba” è già al centro di una battaglia politica che nell'isola caraibica va avanti da molti anni.

Alessandro Grandi

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