14/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Quaranta musicisti in contemporanea da Cali, Medellín e Bogotá per chiedere la pace
Quaranta musicisti colombiani hanno deciso di esprimere il proprio disprezzo contro la violenza quale unico mezzo di approccio ai conflitti sociali e, usando parole in musica, hanno organizzato una kermesse musicale contemporaneamente dalle tre città chiave del paese: Medellin, Cali e Bogotá, la capitale.

Manifestazione per la pace in ColombiaIl dove. Il prossimo 22 settembre, dunque, chiunque senta disgusto e disprezzo per l'uso della forza, le armi, la guerra, non dovrà che andare al parco Simon Bolivar di Bogotá, allo stadio Atanasio Girardot di Medellin, e al Pascual Guerrero di Cali. Lì, cantare, ballare, salta, manifestare per la pace. “Nuestra tierra sin violencia” è lo slogan della manifestazione, a cui parteciperanno artisti colombiani fra i più amati e conosciuti.

Il perché. Il processo di pace, questo è quanto chiederanno a suon di musica, Andrea Echeverri e Hector Buitrago dalla capitale, Juanes e Julio Nava da Cali, e Silvestre Dangond, Lucas Arnau, Veronica Orozco, Farina, Cabas, Fanny Lu e Naty Botere dalla città salita alla ribalta delle cronache di un recente passato, perché culla del cartello di Pablo Escobar.

Il quadro. L'intento degli artisti è spingere la società colombiana a chiedere al governo un accordo di pace con la guerriglia, in guerra da oltre 40 anni. Con un unico risultato: oltre 350mila vittime, molte delle quali civili, quasi 4 milioni di sfollati interni, un morto al giorno a causa delle mine antiuomo, impunità, assenza dello stato di diritto, intere comunità minacciate, torturate, perseguitate anche dall'esercito regolare, il narcotraffico che la fa da padrone penetrando fino alle alte sfere della politica.

indio colombiaDietro le apparenze. Ma la Colombia non è solo questo e il concerto di sabato prossimo lo vuol dimostrare. La Colombia è anche gioia di vivere e di fare, è necessità di reagire ed energia per farlo, è esplosione di passione e capacità di incanalarla in maniera costruttiva e reattiva. Quei 40 musicisti sono l'espressione della Colombia attaccata alla vita, del paese delle belle donne e del caffè, dei sorrisi e della cultura. Concerti per blandire l'arma della musica quale balsamo al dolore che semina la violenza, canzoni per gettare ponti fra la gente che sta dalla parte opposta delle barricate. Musica e parole contro per la pace.

Stella Spinelli

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