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I fatti. Giovedì scorso l'agenzia stampa governativa siriana Sana annuncia che è stato
ingaggiato un conflitto a fuoco tra la contraerea di Damasco e due cacciabombardieri
israeliani F-16 che, secondo fonti militari siriane, avevano violato lo spazio
aereo della Siria. Dopo che la contraerea aveva aperto il fuoco, sempre secondo
l'agenzia Sana, i due caccia avrebbero scaricato in mare il loro armamento. L'episodio,
come ha spiegato all'Onu al-Jaafari, comporta una triplice violazione degli accordi
internazionali: la Carta delle Nazioni Unite, gli accordi successivi alla guerra
del 1973 (per la quale formalmente Israele e Siria sono ancora in guerra) e la
sovranità della Siria. Il governo israeliano, interpellato sulla vicenda, aveva
fatto sapere che non avrebbe commentato in nessun modo la vicenda, lasciando intendere
che il fatto fosse accaduto davvero, senza sentirsi in dovere di smentire. Si
attende adesso un parere del Consiglio di Sicurezza, dove gli Stati Uniti hanno
potere di veto, che dovrebbe bloccare qualsiasi tentativo di approfondire la questione.
Anche perché, l'amministrazione Bush il giorno stesso dell'episodio ha fatto sapere
di non criticare l'eventuale iniziativa di un alleato come Israele nei confronti
di un paese che si rifiuta di collaborare pienamente alla 'guerra al terrorismo'.
Missione compiuta. Prima è stato il turno del network televisivo Usa Cnn, che ieri ha trasmesso un servizio del suo corrispondente nella regione secondo
cui i caccia di Tel Aviv erano in volo per individuare e fermare, a qualunque
costo, ''l'ennesimo carico di armi provenienti dall'Iran e, via Siria, diretto
nel Libano meridionale e destinato ai guerriglieri di Hezbollah”, come hanno raccontato
alla tv statunitense fonti di intelligence israeliane e statunitensi. Secondo
la Cnn, la missione sarebbe riuscita, lasciando “un grande cratere nel deserto”,
presumibilmente dove è avvenuto il bombardamento del convoglio. Anche il quotidiano
Usa New York Times ha rilanciato questa versione, aggiungendo che secondo fonti d'intelligence
Usa si sarebbero verificati negli ultimi mesi anche dei raid via terra da parte
di unità speciali israeliane in Siria.Christian Elia
Parole chiave: christian elia, violazioni israele, siria, nucleare, corea del nord