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Accuse pesanti a Pechino In un incontro informale della scorsa settimana il rappresentante della sede
diplomatica pechinese del Regno ha chiesto conto del numero sempre crescente di
missili terra-aria e di contraerea cinese ritrovata in mano ai talebani. Il portavoce
del ministero degli Esteri Qin Gang ha replicato in una nota ufficiale che il
commercio d'armi delle aziende cinesi proseguiva "nella massima osservanza delle
nostre leggi e degli impegni internazionali che abbiamo assunto". In almeno due
episodi recenti però, i talebani hanno mandato messaggi al governo di Kabul per
dire di avere in mano apparecchi da guerra molto più sofisticati adesso. La lista
fornita dagli ultimi talebani arrestati alla polizia locale include: missili terra-aria,
missili antielicottero, pistole leggere, componenti per bombe anti carro, bazooka
e razzi con propulsione a gas e testate al tritolo.
Missili terra-aria e contraerea "Sappiamo con certezza che i talebani hanno missili anti aerea Hn-5 di fabbricazione
cinese", ha detto un funzionario del ministero degli Interni di Kabul a un cronista
inglese "ma la cosa peggiore è che non sappiamo come siano entrati nel paese;
i numeri di serie sono stati cancellati da quasi tutte le armi e non possiamo
risalire alle fabbriche ma possiamo vedere che in gran parte sono freschi di fabbrica
e sicuramente cinesi". Un ufficiale del pentagono ha dichiarato alla rete satellitare
'Fox News', che la Cina sta vendendo grandi quantitativi d'armi all'Iran, e che
a loro volta i persiani ne esporterebbero la maggior parte in Afghanistan e Pakistan,
per la lotta antiamericana.
Marchio certificato 'ISI' Le armi cinesi sono a lungo state le più diffuse nel meridione afgano, e le
più usate dai talebani che le ricevevano dal servizio segreto pachistano, l'Isi,
a lungo il maggior sponsor politico e strategico dei talebani. Ma da tempo da
Islamabad negano ogni coinvolgimento attivo nel quadrante afgano, soprattutto
da quando Pervez Musharraf ha aderito alla politica della guerra al terrore della
Casa Bianca Usa. Ultimamente, l'intelligence afgana sta puntando il dito verso
Teheran, con i servizi segreti iraniani accusati di aver sviluppato dal 1998 relazioni
sempre più fitte con i sunniti studenti coranici di Kandahar, esclusivamente in
nome del nemico comune americano; anche se tra le due fazioni non corre per niente
bon sangue, soprattutto dal massacro di cinque diplomatici (?) iraniani a Mazar
i Sharif.Gianluca Ursini
Parole chiave: bazooka, missili terra-aria, HN-5, Pechino, Kabul, Iran