12/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Si dimette Shinzo Abe, Primo ministro giapponese
Shinzo Abe si è dimesso. A sorpresa, il più giovane Primo ministro giapponese dal dopoguerra, ha riconsegnato il suo mandato dopo aver minacciato le dimissioni domenica scorsa e averle ritirate il giorno successivo. In molti avevano visto nella mossa un escamotage per contrastare le pressioni dell'opposizione, socialdemocratici in primis.
 
Shinzo AbeLa disfatta. Invece, il Premier ultraconservatore si è presentato alla televisione giapponese con un discorso franco, anche se il suo volto è apparso teso e rassegnato: "Nell'attuale situazione - ha detto - è difficile portare avanti le mie politiche e conquistare il sostegno e la fiducia della gente. C'è bisogno di un cambiamento. La gente ha bisogno di un leader che guadagni la sua fiducia e il suo supporto, un nuovo leader nella lotta al terrorismo". Durante il suo discorso, Abe non ha mai fatto cenno all'Iraq e all'Afghanistan, ma la decisione, presa domenica, di voler estendere l'appoggio navale alla missione afghana a guida Usa, è probabilmente stato il fattore scatentante della decisione. L'opposizione, in un Paese tradizionalmente pacifista, è insorta, minacciando di non far passare il provvedimento e chiedendo a gran voce le dimissioni del Premier. Dopo la crisi del suo gabinetto, le dimissioni di tre ministri e il suicidio di un quarto, il partito di Abe aveva infatti perso la maggioranza nella Camera alta della Dieta giapponese. Una disfatta politica che aveva lasciato il segno. La sua popolarità, a differenza del suo predecessore Yunichiro Koizumi, è andata calando di giorno in giorno, fino alla decisione presa stamani, nella quale, tuttavia, alcuni intravvedono una disperata mossa per ottenere dall'opposizione una maggiore disponibilità sull'approvazione della legge di appoggio militare agli alleati.

La flotta nipponicaPolitica realista. Abe, 52 anni, fu eletto un anno fa. E' considerato un ultra-conservatore, un realista, il cui obiettivo era ridefinire l’apparato militare, modificare la Costituzione e far rinascere un sentimento patriottico nel paese. Tra i temi centrali dell’agenda politica una riforma scolastica che prevedeva di introdurre delle lezioni atte a 'insegnare' il patriottismo agli studenti. Filo-americano sin dalla sua elezione a presidente del Partito liberaldemocratico, la sua politica sì incentrata sul deciso riaffermarsi della nazione nel difficile contesto regionale, parallelamente ad un riappacificamento dei rapporti con i Paesi vicini. In questo senso va la sua apertura verso la Cina. Abe ha affrontato la controversa questione dell'invasione nipponica degli anni '30 e '40, riconoscendo, per la prima volta ufficialmente, il fatto che il Giappone causò 'enormi danni e sofferenze' alla popolazione cinese.

La successione. Mizuho Fukushima, capo del partito socialdemocratico, ha definito 'irresponsabile' la scelta di Abe dimettersi in un momento delicato come questo, aggiungendo che Abe avrebbe dovuto lasciare il suo incarico dopo le elezioni di luglio. Il più probabile successore è Taro Aso, segretario generale del partito liberaldemocratico, stretto collaboratore di Abe, con il quale condivide l'impostazione da falco sulla politica estera di sicurezza del Paese.

Luca Galassi

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