10/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex-premier Nawaz Sharif arrestato e deportato appena tornato in patria dopo l'esilio
Era tornato in patria, dopo sette anni di esilio, per sfidare alle elezioni colui che nel 1999 lo depose con un colpo di Stato. Ma il generale Pervez Musharraf glielo ha impedito. L’ex premier pachistano Nawaz Sharif è stato arrestato appena sceso dall’aereo e rispedito in esilio in Arabia Saudita.
Le forze speciali in mimetica nera dell’esercito pachistano hanno circondato l’aereo di Sharif immediatamente dopo l’atterraggio, sulla pista dell’aeroporto, e sono saliti a bordo. Lo hanno scortato fuori dal velivolo e caricato su un altro aereo: destinazione Jeddah.
 
L'arresto di SharifScontri. Fuori dall’aeroporto, intanto, i sostenitori di Sharif che attendevano il suo arrivo venivano picchiato e arrestati dai militari. Per impedire l’afflusso in massa di manifestanti, l’esercito ha eretto barricate lungo tutte le strade d’accesso al terminal. Appena si è diffusa la notizia dell’arresto di Sharif, la rabbia dei manifestanti pro-democrazia è esplosa a Islamabad, Rawalpindi e Attok, dove si registrano violenti scontri durante i quali la polizia ha usato anche armi da fuoco. Molti i feriti e decine gli arrestati. Anche se il grosso dei sostenitori dell’ex-premier erano già in galera: negli ultimi giorni infatti la polizia ha condotto decine di retate in tutto il Paese, arrestando almeno quattromila persone.
 
ProtesteE rabbia. “E’ una violazione della Costituzione e della sentenza con cui la Corte Suprema aveva acconsentito al ritorno di Sharif”, ha dichiarato a caldo ai giornalisti Sadique ul-Farooq, stretto collaboratore dell’ex-premier. Il 23 agosto l’alta corte pachistana aveva dato il via libera ufficiale al ritorno di Sharif dall’esilio e alla sua partecipazione alle elezioni. Una decisione avversata dal presidente Musharraf che, con quanto accaduto oggi, ha dimostrato una volta di più il suo spregio per la democrazia.
“E’ il giorno più nero della storia pachistana – ha dichiarato ai giornalisti il fratello di Sharif, Shahbaz – non ho parole per esprimere il mio dolore”. 

Enrico Piovesana

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