stampa
invia
Uomo e donna. Lo scrutinio del 2007 s'iscrive in una
strategia politica e in un programma adottato dallo stato marocchino
e dalla società civile su vasta scala per promuovere
l'uguaglianza uomo-donna e ci dà l'impressione, attraverso la
campagna elettorale e i programmi dei partiti, di voler contribuire a
una forte partecipazione delle donne alla gestione degli affari
pubblici. Questo è ciò che si evince nel corso della
preparazione di queste elezioni.Prendendo atto dei notevoli progressi
in materia di riconoscimento dei diritti delle donne in particolare
nelle esperienze delle Ong e dei partiti politici, .... riteniamo che
molto resti da fare e che le cifre delle elezioni del 2002/2003 lo
testimoniano: il 10,8 di tutti i parlamentari e solamente il 0,54
percento degli eletti comunali sono donne.Per far fronte a questo deficit e
tenuto conto della problematica della partecipazione delle donne
nella politica, - che è una battaglia non solamente femminile
ma anche degli uomini per l'uguaglianza, la democrazia e la giustizia
sociale - le donne marocchine danno prova ogni giorno di essere
sempre più presenti nel mondo degli affari, sulla scena
economica e sociale, nel settore culturale associativo e sportivo,
ma la loro partecipazione alla politica resta un grande paradosso che
i partiti e lo Stato sono invitati ad affrontare.Se il Marocco nel 2002 ha aperto
la via
del mondo arabo al ricorso delle liste nazionali come misura di
rafforzamento della rappresentanza parlamentare femminile, l'esempio
marocchino ha segnato un'evoluzione recente nel mondo arabo e in
Africa. La questione che si pone all'ordine del giorno delle elezioni
legislative e che fa sprecare tanto inchiostro è che i partiti
politici marocchini hanno contribuito per una certa parte
all'evoluzione in materia di integrazione politica delle donne. E'
ciò che si constata dagli sforzi fatti dal 2002 fino alla
vigilia delle elezioni del 2007, per aumentare la rappresentanza
delle donne e la loro integrazione. Troviamo la risposta nel livello
di astensione registrato il giorno del voto, sapendo che più
della metà della popolazione marocchina è di sesso
femminile.
Una mentalità vecchia. La maggior parte dei partiti politici
marocchini sono rimasti ancorati alle loro pratiche e alla cultura
dell'approfittare delle difficili condizioni socio-economiche delle
donne per trarne profitto il giorno del voto.
Il principio della lista nazionale è
stato tollerato con, come garanzia, un patto d'onore a cui i partiti
hanno aderito e al quale si sono adeguati nelle elezioni del
settembre 2002. Ma per la compilazione delle liste locali poche donne
sono state messe a capo delle stesse, dando così solo a
quattro donne la possibilità di essere effettivamente elette.In effetti, il cammino
resta ancora
lungo, il deficit di rappresentanza e d'integrazione delle donne a
livello mondiale non può costituire un alibi per il Marocco,
che si pone in sesta posizione nel mondo arabo dopo l'Iraq con il
25,5 percento, la Tunisia con il 22,8 percento, la Mauritania con il
20,9 percento, la Siria con il 17,8 percento e il Sudan con il 12
percento. Siamo ancora molto distanti dai paesi nordici o dal Ruanda,
la cui testimonianza è stata edificante: l'esperienza
ruandese è andata al di là della quota minima del 30
percento per arrivare ad una rappresentanza femminile che va oltre il
49 e dovrebbe per questo costituire un esempio da seguire per il
Marocco.Le elezioni del 2007 costituiscono una
tappa importante per la stabilizzazione delle pratiche democratiche
nella vita politica del Paese. L'assenza di partecipazione femminile
al voto, il quale rappresenta un esercizio effettivo della
cittadinanza, è essa stessa pregiudiziale allo sviluppo della
democrazia. La rappresentanza e l'integrazione cosciente delle donne
nell'elites politiche nazionali sono lontane dal riflettere la
proporzione demografica e la misura del loro contributo economico.Infine, in generale,
il Marocco è
invitato dalla volontà politica e dalle iniziative dei
partiti, dello Stato e della società civile, a contribuire a
rinforzare la rappresentanza politica delle donne e a giocare il
ruolo di “locomotiva” di uno sviluppo sensibile al “genere”.
Parole chiave: marocco, condizione femminile, elezioni marocco