06/02/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



La Corte Suprema del Massachusetts legalizza le unioni gay

GayDa maggio il matrimonio tra due persone dello stesso sesso sarà legale in Massachusetts. Lo ha stabilito la Corte Suprema dello Stato americano, con una sentenza emessa mercoledì 4 febbraio e che ha già scosso gli Usa. Anche perché l’argomento promette di essere uno dei temi che più movimenteranno la campagna verso le elezioni presidenziali di novembre.

Con la sua decisione, la Corte ha eliminato gli ultimi divieti che proibivano i matrimoni omosessuali nel piccolo Stato sulla costa atlantica, facendo così di esso l’unico tra i cinquanta dell’Unione a permettere a gay e lesbiche di sposarsi con le stesse modalità e gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Il giudizio (4 magistrati favorevoli contro 3 contrari) è arrivato dopo una richiesta del Senato del Massachusetts, che voleva dei chiarimenti su un’ambigua sentenza emessa dall’Alta Corte lo scorso novembre. In gioco c’era la distinzione tra “unioni civili” e “matrimoni civili”: mentre i senatori speravano che le prime fossero sufficienti, i giudici hanno stabilito che sarebbe incostituzionale negare i secondi alle coppie omosessuali.

Così, il Massachusetts ha ora sei mesi di tempo (a partire dalla sentenza di novembre, quindi la scadenza è a maggio) per approvare una legge in materia che recepisca le indicazioni della Corte. La portata della sentenza è rivoluzionaria: in 38 dei 50 Stati dell’Unione sono in vigore leggi che definiscono il matrimonio come un’unione tra eterosessuali, e 16 Stati stanno valutando la possibilità di inserire nella loro Costituzione degli emendamenti che proibiscano esplicitamente i matrimoni tra due persone dello stesso sesso.

BushE al di là delle implicazioni pratiche della decisione della Corte (per esempio, come va considerato il matrimonio di due gay che si sposano apposta in Massachusetts, ma risiedono in Stati dove il loro matrimonio è proibito per legge?), ancora da definire, il caso sembra destinato ad avere implicazioni politiche che potrebbero risultare decisive nella campagna elettorale per conquistare la Casa Bianca.

Le unioni tra gay e lesbiche sono un argomento scomodo, specialmente in un Paese come gli Stati Uniti, dove la morale puritana riemerge con prepotenza quando si parla di sesso: e lo si vede proprio in questi giorni, con il gran parlare che si è fatto per il seno scoperto – per qualche secondo, non si sa se intenzionalmente o meno – di Janet Jackson durante la canzone che ha cantato al Superbowl.

Il presidente George W. Bush è sempre stato esplicitamente contrario a qualunque tipo di unioni tra omosessuali, e lo ha ribadito anche nel discorso sullo Stato dell’Unione due settimane fa, quando si è scagliato contro i “giudici attivisti” che “hanno cominciato a ridefinire il matrimonio con le loro sentenze”. Bush non ha perso tempo a confermare la sua opinione dopo la decisione dell’Alta Corte del Massachusetts. “E’ una sentenza molto preoccupante. Il matrimonio è un sacro istituto tra un uomo e una donna. E noi dobbiamo fare quello che è legalmente necessario per difenderne la sacralità”, ha commentato, riportando alla ribalta la mai sopita intenzione dei repubblicani di approvare un emendamento alla Costituzione federale che proibisca i matrimoni tra omosessuali.

KerryMa se Bush – che non ha mai fatto mistero della sua profonda fede cristiana ed è stato eletto anche grazie all’appoggio della Chiesa – è decisamente contrario, non è che sulla sponda dei Democratici l’atteggiamento sia molto diverso. John Kerry, che al momento sembra il favorito a essere il candidato dell’opposizione che sfiderà Bush nelle presidenziali e tra l’altro rappresenta proprio il Massachusetts al Senato federale, si batte per l’estensione delle protezioni legali alle coppie di fatto omosessuali, ma si è sempre opposto ai matrimoni gay. E anche il candidato democratico considerato più di sinistra, quell’Howard Dean che veniva dato come favorito prima dell’inizio delle primarie ma che ora arranca nella corsa verso la nomination , non è d’accordo nel riconoscere ai gay il diritto di sposarsi.

Alessandro Ursic

 

Categoria: Diritti
Luogo: Stati Uniti