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Il 5 settembre scorso un attentatore si era fatto esplodere a Batna, città a
circa 450 chilometri ad est di Algeri, in occasione di una visita del presidente.
Anche in quel caso Bouteflika ha accusato gli islamisti di voler boicottare il
processo di riconciliazione nazionale che vorrebbe mettere fine ad un conflitto
durato quindici anni ,tra i gruppi salafiti più radicali e il governo. L'11 aprile, proprio il Gruppo salafita per la predicazione ed il combattimento algerino, oggi trasformatosi nel braccio maghrebino di al-Qaeda, aveva cercato di colpire il palazzo presidenziale ad Algeri e una
caserma nella periferia della capitale con due attentati costati la vita ad almeno
trenta persone. Maso Notarianni