05/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Cuba, una serie tv spiega con ironia la sessualità ai cubani. E nell'isola è già un successo
  
La locandina della serie tvSi può parlare di sesso senza essere necessariamente volgari o troppo bigotti? E lo si può fare in orari in cui anche i bambini prestano attenzione? Sembra proprio di si.
La conferma arriva dalle frequenze della televisione cubana che manda in onda un programma, “Punto G”, che fra il serio e il faceto accompagna (nella passata stagione Tv fu il programma più seguito) il telespettatore nei meandri delle conoscenze della sessualità. Il tutto con l'appoggio del Centro Nacional de Educacion Sexual, organismo importante nell'isola caraibica.
Un argomento difficile e pieno di tabù quello trattato dalla protagonista, la dottoressa Rosa Matriz (interpretata dall'attrice Paula Alì), che analizza grazie alla satira anche i problemi legati alla sessuologia dei cubani come l'eiaculazione precoce o il piacere urlato dalla donne cubane che non lasciano dormire l'intero quartiere dove vivono.
Inoltre, segnala Carlos Torres, sceneggiatore della serie tv, il pubblico può interagire con la produzione e porre il veto alla presenza di alcuni personaggi: “Adesso cercheremo di togliere il personaggio del massaggiatore che non piace molto al pubblico”.
Il programma, che sembra godere davvero di un grande successo unisce, dunque, humor e educazione pedagogica sessuale: una nuova conquista di libertà cubana o una nuova barriera della frontiera televisiva che è stata abbattuta?

Alessandro Grandi

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