Cuba, una serie tv spiega con ironia la sessualità ai cubani. E nell'isola è già un successo
Si può parlare di sesso senza essere necessariamente volgari o troppo bigotti?
E lo si può fare in orari in cui anche i bambini prestano attenzione? Sembra proprio
di si.
La conferma arriva dalle frequenze della televisione cubana che manda in onda
un programma, “Punto G”, che fra il serio e il faceto accompagna (nella passata
stagione Tv fu il programma più seguito) il telespettatore nei meandri delle conoscenze
della sessualità. Il tutto con l'appoggio del Centro Nacional de Educacion Sexual,
organismo importante nell'isola caraibica.
Un argomento difficile e pieno di tabù quello trattato dalla protagonista, la
dottoressa Rosa Matriz (interpretata dall'attrice Paula Alì), che analizza grazie
alla satira anche i problemi legati alla sessuologia dei cubani come l'eiaculazione
precoce o il piacere urlato dalla donne cubane che non lasciano dormire l'intero
quartiere dove vivono.
Inoltre, segnala Carlos Torres, sceneggiatore della serie tv, il pubblico può
interagire con la produzione e porre il veto alla presenza di alcuni personaggi:
“Adesso cercheremo di togliere il personaggio del massaggiatore che non piace
molto al pubblico”.
Il programma, che sembra godere davvero di un grande successo unisce, dunque,
humor e educazione pedagogica sessuale: una nuova conquista di libertà cubana
o una nuova barriera della frontiera televisiva che è stata abbattuta?