04/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli studenti di Sderot entrano in sciopero per chiedere protezione dai razzi Qassam
“Un regalo per il nuovo anno scolastico dei bambini di Sderot”. Così i militanti palestinesi della Jihad Islamica hanno definito il razzo Qassam che ieri è caduto nei pressi di una scuola, nella cittadina che sorge a poca distanza dal confine della Striscia di Gaza, spaventando a morte 12 bambini israeliani. Oggi i circa 2500 studenti delle scuole superiori della cittadina hanno iniziato uno sciopero per chiedere più protezione da parte del governo. Se cadranno altri razzi, domani sciopereranno anche i ragazzini delle elementari. Sempre mercoledì è in programma una protesta davanti alla Knesset, il parlamento israeliano, dove il comitato dei genitori di Sderot monterà una specie di scuola e protesterà con quaderni in mano e zaini in spalla.

Danni per un Qassam caduto ieri su SderotSicurezza o ritorsione. I residenti di Sderot protestano da tempo per l'inefficenza del sistema di protezione della cittadina, provvista di un sistema di allarme antimissile che, spesso, suona un attimo prima che il razzo si schianti al suolo. Gli studenti chiedono inoltre che vengano accelerati i lavori per blindare le aule, un processo che a loro avviso va a rilento. La reazione del governo israeliano è stata però tutta politica e rivolta alla controparte palestinese. “Il governo israeliano sarà costretto ad agire” ha esortato il ministro degli Esteri Tzipi Livni alla vigilia dell'importante seduta di domani del Consiglio di Difesa. Il premier Olmert ha minacciato la ripresa degli omicidi mirati dei miliziani responsabili dei lanci di razzi, mentre il suo vice, Haim Ramon, ha ipotizzato una punizione collettiva per la popolazione di Gaza: “Per ogni razzo lanciato su Sderot -ha minacciato- taglieremo per due o tre ore l'erogazione di acqua, elettricità e carburante alla Striscia di Gaza”. Ritorsioni contro i palestinesi a parte, nella cittadina la gente è esasperata dalla situazione di minaccia continua: qualcuno chiede lo spostamento delle scuole fuori dalla portata dei razzi, mentre molti si dicono favorevoli al capo del Likud, Benyamin Netanyahu, che ha proposto una nuova offensiva terrestre, per occupare nuovamente le aree a nord della città di Gaza, da cui vengono lanciati i Qassam.

Miliziani palestinesi si preparano al lancio dei razziOcchio per occhio. “Lo sciopero di Sderot dimostra che i razzi Qassam sono in grado di turbare le vite degli israeliani, così come le azioni militari israeliane rovinano la vita dei palestinesi” ha dichiarato Abu Ahmet, il portavoce delle Brigate Al Quds -Gerusalemme- a un quotidiano israeliano. Rispetto alle minacce del governo israeliano il portavoce del braccio armato della Jihad Islamica replica che “non sono una novità. Se ci sarà un'operazione militare nella Striscia non sarà in risposta ai lanci dei razzi, perché l'esercito israeliano agisce già per impedirli. I soldati israeliani entrano nel territorio della Striscia ogni volta che hanno l'opportunità di assassinare dei miliziani”. Israele dispone di velivoli senza pilota, i droni, che sorvolano la Striscia 24 ore su 24 per individuare e colpire i responsabili dei lanci, ma i razzi continuano ugualmente a venire sparati. “Questo dimostra che abbiamo imparato le lezioni del passato e ora operiamo in modo più organizzato” risponde Ahmet, che poi conferma che la ripresa dei lanci proprio nel periodo dell'inizio delle scuole non è casuale: “Come l'embargo israeliano su Gaza impedisce agli studenti palestinesi di iniziare normalmente le scuole, oltre che di comperare vestiti, cartelle e cancelleria -sia per l'embargo che per la povertà diffusa- vogliamo che anche gli israeliani di Sderot non si sentano sicuri, nemmeno gli studenti delle elementari”.
 

Naoki Tomasini

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