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Un esercito di morti senza nome. Tutti gli sciiti sognano di essere
sepolti lì, ma nonostante le grandi dimensioni, tra qualche
tempo rischia di non esserci più posto. Ahmed Dieibl,
portavoce dell'ufficio stampa del governatorato provinciale, citato
dall'agenzia stampa Nina, ha dichiarato oggi che secondo i dati
dell'amministrazione locale sarebbero più di 40mila le salme
giunte nel cimitero dopo l'inizio delle violenze interconfessionali
seguite all'invasione dell'Iraq da parte della Coalizione
internazionale nel 2003. E si tratta di un dato riferito solo alle
salme non identificate. Dieibl ha spiegato che dal marzo 2003, ogni
settimana, vengono portati da tutto il Paese al cimitero Valle della
Pace 200-300 cadaveri senza nome. L'amministrazione del cimitero
provvede a fotografare e archiviare tutto quello che può sulle
salme non identificate, nella speranza che in futuro qualcuno possa
identificarle.
Poche speranze. Medesima situazione vive la città
santa di Kerbala, dove si trova un altro grande cimitero, chiamato la
Valle nuova. Anche qui, ogni settimana, vengono sepolte decine e
decine di cadaveri senza nome. Secondo Dieibl, però, negli
ultimi mesi la media si è abbassata, secondo lui per merito
del piano di sicurezza battezzato 'Imporre la Legge', varato dal
governo iracheno guidato dal premier Nouri al-Maliki. La situazione
sarebbe migliorata in particolare nella capitale Baghdad. red