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Colpiti impiegati civili. La prima bomba è scoppiata su un bus che portava al lavoro funzionari ministeriali,
uccidendo fino ad ora 15 persone; pochi minuti dopo non molto lontano una moto-bomba
è esplosa per strada, completando la carneficina. Secondo un portavoce della polizia,
sul bus si trovavano dipendenti della Commissione pachistana sull'Energia Atomica.
"Per noi è un atto di terrorismo, di cui sono state vittime persone
Città guarnigione violata. Un portavoce della polizia locale, Mohammad Hamid ha spiegato la dinamica dell'attentato:
una granata è stata lanciata sull'autobus mentre il conducente svoltava sulla
piazza del mercato di Qassim, il più affollato di Rawalpindi a quell'ora, secondo
i corrispondenti di un'agenzia di stampa francese. Al momento degli attentati,
un violento nubifragio si era abbattuto sulla città, ha riferito 'Al Jazira',
altrimenti le vittime sarebbero state più del doppio. Adesso i corrispondenti
che si collegano dal posto con le varie tv satellitari stanno ponendo l'interrogativo
su come sia stato possibile colpire proprio Rawalpindi, città con la maggiore
presenza di militari in tutto il Paese, presidiata e difesa con la massima cura.
Il secondo attentato è accaduto presso un altro mercato, Chima, tre chilometri
più a nord del primo. Secondo l'ufficiale di polizia Mohammed Afzal potrebbero
essere coinvolti in questo secondo attentato alcuni funzionari dell'Isi, il temutissimo
servizio segreto pachistano. Al momento non risultano rivendicazioni degli attentati,
anche se gli integralisti musulmani del Paese avevano giurato vendetta al presidente generale Parvez Musharraf e a tutto il suo entourage militare, dopo la dura repressione della scuola coranica della Mosche a Rossa in luglio, che aveva portato all'uccisione di quasi duecento tra militanti islamici
e soldati. Gianluca Ursini