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Shaker
al Abssi. Domenica all'alba i miliziani, ormai consapevoli di non
avere più speranze, hanno tentato di fuggire da Nahr el Bared
in tre diversi punti. Il campo era circondato dai mezzi dell'esercito
per contenere i tentativi di fuga. Un gruppo di miliziani è
sbucato da un tunnel in una zona controllata dall'esercito e ha
attaccato i militari. Lo stesso è avvenuto anche poco
distante, dove un secondo manipolo attaccava un'altra postazione
libanese, con il sostegno di alcuni uomini venuti dall'esterno, che
hanno preso di mira i soldati prima di essere uccisi. É
possibile che i due attacchi fossero una mossa diversiva per coprire
la fuga di Shaker al Abssi, il capo della milizia. Inizialmente si è
creduto che al Abssi fosse riuscito a fuggire, ma poi il suo corpo è
stato trovato nel campo ed è stato riconosciuto da uno dei
miliziani arrestati e dalla moglie. Il bilancio delle azioni di ieri
è di 39 miliziani uccisi e 20 arrestati, ma i cento giorni di
conflitto sono costati la vita a quasi 160 soldati libanesi, almeno
20 civili e un numero imprecisato di miliziani.
Minaccia
palestinese? Ora che la minaccia di Nahr el Bared è
disinnescata ci si domanda come abbia fatto un manipolo di miliziani
a resistere a un assedio iniziato il 20 maggio senza un sostegno
esterno al campo. Un sospetto, quello del supporto esterno, che fa
temere che altre cellule possano essere presenti anche in altri dei
12 campi palestinesi in libano, in particolare si ritiene che quelli
più a rischio siano quelli di Ain el Helweh, a Sidone, e di
Rashidiye, a Tiro. Inoltre servirà un'inchiesta per
ricostruire la struttura gerarchica e la catena di comando del
gruppo. Per capire se davvero fosse legato con Al Qaeda o non fosse
invece connesso con apparati di intelligence stranieri: siriani o
sauditi. Per ora la sola certezza è che i miliziani non erano
solo palestinesi. Ad esempio, i sei corpi scoperti ieri dall'esercito
appena entrato nel campo erano di un libanese un siriano, uno
yemenita, un saudita, un serbo e un palestinese. Naoki Tomasini