05/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Nuova Delhi sta svecchiando il suo arsenale. E intanto ordina centinaia di nuovi aerei militari
Un miliardo di abitanti, un'economia che cresce al ritmo del 9 percento l'anno, un arsenale che in gran parte risale alla Guerra fredda e ormai aperte ambizioni di far valere il proprio peso sullo scacchiere mondiale. Con queste premesse, non sorprende che l'India sia oggi considerata il mercato delle armi del futuro. Come ha dimostrato il bando appena emesso dal ministero della difesa di Nuova Delhi, per la costruzione di 126 aerei militari. Un affare dal valore complessivo di 7,5 miliardi di euro, il più cospicuo degli ultimi quindici anni per il settore.

Il bando. All'asta sono state invitate sei aziende straniere tra cui l'Eurofighter Typhoon, un consorzio europeo di cui fa parte anche l'italiana Finmeccanica. In palio c'è il rinnovo di parte della flotta indiana, che per il sito ufficiale è composta da 1.700 velivoli, ma secondo i giornali indiani non arriva a un terzo di quella cifra perché molti aerei sono ormai inutilizzabili. Come per il resto dell'arsenale indiano – carri armati, sottomarini, artiglieria – gli aerei militari di Nuova Delhi sono perlopiù Mig dell'epoca sovietica, quando l'India si rivolgeva a Mosca per comprare la gran parte delle sue armi. Aggiunte successive di Mirage francesi e Jaguar britannici hanno completato la flotta, che dovrà però essere gradualmente rinnovata. I tempi non sono brevi: le aziende invitate dovranno presentare la loro offerta entro il prossimo marzo, ma si prevede che i primi aerei non saranno consegnati prima del 2012.

Nuove amicizie. Le intenzioni indiane però sono chiare. Lo scorso mese, nel corso di un incontro con migliaia di ufficiali della Marina, l'ammiraglio indiano Sureesh Mehta ha detto che “come tutte le nazioni emergenti, l'India sta cercando il suo posto sul palcoscenico mondiale”. Non è tanto l'aumento delle spese militari indiane, cresciute nell'ultimo anno del 7 percento, ma comunque meno dell'aumento del prodotto interno lordo (e il bilancio per la difesa rimane il 60 percento di quello dell'Italia, fermandosi al 2,8 percento del Pil). La crescente importanza geopolitica di Nuova Delhi è dovuta in particolare al ruolo di contrapposizione alla Cina in Asia. Rovesciando equilibri consolidati da decenni, secondo cui l'India era sì leader dei “Paesi non allineati”, ma comunque intratteneva buone relazioni con l'Urss, l'amministrazione Bush ha deciso di puntare sull'India come baluardo anti-cinese, per farla diventare “una grande potenza mondiale”, come disse il presidente statunitense nel 2005. Nove anni fa, Bill Clinton imponeva sanzioni a Nuova Delhi per aver effettuato test nucleari. Oggi, gli Usa hanno appena definito un accordo nucleare con l'India (che non ha mai firmato il Trattato di non proliferazione) per fornirle tecnologia e carburante.
 
Situazione geopolitica favorevole. Secondo gli osservatori, però, l'India sta semplicemente sfruttando a suo favore la situazione geopolitica, e non vede nella Cina un nemico strategico. “Pechino e Nuova Delhi collaborano per certe cose e competono per altre. Ma il prossimo anno è previsto che la Cina diventi il Paese con cui l'India intratterrà il maggiore scambio commerciale, sorpassando gli Usa”, spiega a PeaceReporter Rahul Roy-Chaudhury, un ricercatore dell'International Institute for Strategic Studies. La volontà di potenza e di giocare un ruolo maggiore nello scenario internazionale non è in discussione: proprio ieri, al largo della costa indiana si sono tenute le prime esercitazioni navali congiunte tra India, Giappone, Stati Uniti e Australia. Grazie al riavvicinamento politico tra India e Usa, anche se il maggiore fornitore d'armi all'India rimane la Russia, seguita da Israele, per l'acquisto dei nuovi aerei gli analisti considerano favorite le statunitensi Lockheed e Boeing. Ma sono molte le nazioni in attesa di sviluppi. “Anche se al momento gli Usa sembrano strategicamente favoriti, l'India si prenderà tempo per decidere qual è la tecnologia migliore e trarrà le sue conclusioni”, aggiunge Roy-Chaudhury. Si calcola che nei prossimi cinque anni, per rinnovare il suo arsenale, Nuova Delhi spenderà quasi 30 miliardi di euro. La corsa per conquistarsi l'amicizia indiana è iniziata.

Alessandro Ursic

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