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Il bando. All'asta sono state invitate sei aziende straniere tra cui l'Eurofighter Typhoon,
un consorzio europeo di cui fa parte anche l'italiana Finmeccanica. In palio c'è
il rinnovo di parte della flotta indiana, che per il sito ufficiale è composta
da 1.700 velivoli, ma secondo i giornali indiani non arriva a un terzo di quella
cifra perché molti aerei sono ormai inutilizzabili. Come per il resto dell'arsenale
indiano – carri armati, sottomarini, artiglieria – gli aerei militari di Nuova
Delhi sono perlopiù Mig dell'epoca sovietica, quando l'India si rivolgeva a Mosca
per comprare la gran parte delle sue armi. Aggiunte successive di Mirage francesi
e Jaguar britannici hanno completato la flotta, che dovrà però essere gradualmente rinnovata.
I tempi non sono brevi: le aziende invitate dovranno presentare la loro offerta
entro il prossimo marzo, ma si prevede che i primi aerei non saranno consegnati
prima del 2012.
Nuove amicizie. Le intenzioni indiane però sono chiare. Lo scorso mese, nel corso di un incontro
con migliaia di ufficiali della Marina, l'ammiraglio indiano Sureesh Mehta ha
detto che “come tutte le nazioni emergenti, l'India sta cercando il suo posto
sul palcoscenico mondiale”. Non è tanto l'aumento delle spese militari indiane,
cresciute nell'ultimo anno del 7 percento, ma comunque meno dell'aumento del prodotto
interno lordo (e il bilancio per la difesa rimane il 60 percento di quello dell'Italia,
fermandosi al 2,8 percento del Pil). La crescente importanza geopolitica di Nuova
Delhi è dovuta in particolare al ruolo di contrapposizione alla Cina in Asia.
Rovesciando equilibri consolidati da decenni, secondo cui l'India era sì leader
dei “Paesi non allineati”, ma comunque intratteneva buone relazioni con l'Urss,
l'amministrazione Bush ha deciso di puntare sull'India come baluardo anti-cinese,
per farla diventare “una grande potenza mondiale”, come disse il presidente statunitense
nel 2005. Nove anni fa, Bill Clinton imponeva sanzioni a Nuova Delhi per aver
effettuato test nucleari. Oggi, gli Usa hanno appena definito un accordo nucleare
con l'India (che non ha mai firmato il Trattato di non proliferazione) per fornirle
tecnologia e carburante.Alessandro Ursic