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Il fascino perverso del potere.
Due destini e due storie differenti, ma accomunate dal sentimento
condiviso di non essere stati compresi dai rispettivi popoli. Due
uomini che hanno fatto della ragion di Stato e della realpolitik
il senso della loro vita, al punto da calpestare quelle di migliaia
di altri individui.
Impuniti. Mentre Lamari è
rimasto al suo posto fino all'ultimo giorno, Driss Basri è
morto, anche lui a 69 anni, in esilio. Quando è stato ministro
degli Interni in Marocco, era considerato l'eminenza grigia di Hassan
II, il vecchio re e padre dell'attuale re Mohammed VI. Basri era un
avvocato, che dopo la laurea in legge aveva fatto carriera nelle
forze di sicurezza. Prima commissario a Rabat, poi direttore di un
dipartimento del ministero degli Interni, in seguito responsabile
della Direzione della Sorveglianza del Territorio nel 1973 e
sottosegretario agli Interni nel 1974. Dal 1979 al 1995 è
stato ministro degli Interni. Un periodo molto lungo, nel quale tutte
le forze che si opponevano ad Hassan II sono state combattute con
ogni mezzo. Driss Basri è considerato il responsabile di
manipolazioni politiche e frodi elettorali, nonché della
violenta repressione di una serie di rivolte scoppiate a Casablanca e
Fes. La polizia, ai tempi di Driss, non esitava a sparare sui civili,
a torturare i prigionieri e, come si è scoperto negli ultimi
anni, anche a seppellire le prove di questi crimini in fosse comuni.
Il 'regno' di Driss è finito con il suo mentore, perchè
è stato deposto quando Hassan II è morto nel 1999, ed è
stato sostituito dal figlio Mohammed VI. Il nuovo re, puntando a
mostrare ai marocchini e alla comunità internazionale che con
lui s'inaugurava una nuova stagione di riforme e rispetto dei diritti
umani nel paese, tre mesi dopo la sua ascesa al trono ha cacciato
Driss, additandolo come il simbolo di tutti i mali. Puntando il dito
su di lui, Mohammed VI distoglieva anche l'attenzione dal governo del
padre. Driss era fuggito, concordando con il nuovo re un comodo
esilio a Parigi. Mohammed VI nominò anche una Commissione
d'inchiesta per stabilire la verità su quel periodo, ma dopo 8
anni i risultati sono stati scarsi e così Driss è morto
senza dover rispondere dei suoi crimini.Christian Elia
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