Secondo la Croce Rossa, sono almeno 18mila i desaparecidos delle guerre dei Balcani
In occasione della Giornata
internazionale per le persone scomparse, il Comitato Internazionale
della Croce Rossa (Cicr) ha pubblicato un report nel quale stima in
circa 18mila i 'desaparecidos' dei conflitti causati dal collasso
della ex-Jugoslavia negli anni Novanta.
Migliaia di vite. Per la precisione, il report parla di
17882 vite spezzate, persone delle quali non si è saputo più
nulla. Il triste primato delle persone scomparse spetta alla guerra
in Bosnia – Erzegovina, dove 13449 persone sono state inghiottite
dalla violenza dei combattimenti e della pulizia etnica. Nel
conflitto in Croazia invece, sono 2386 le persone di cui si è
persa ogni traccia, e altre 2047 persone sono scomparse dopo
l'intervento delle truppe della Nato in Kosovo, contro la Serbia.
“Da anni, e dall'inizio della guerra
nella ex-Jugoslavia, la Cicr ha appoggiato gli appelli delle famiglie
degli scomparsi”, ha commentato Paul Arni, capo della delegazione
Cicr di Belgrado, “che ancora sperano di avere notizie sulla sorte
dei loro famigliari”.
Un passato che non passa. Il giorno 11 di ogni mese, a Tuzla, in
Bosnia – Erzegovina, la associazione civica "Zene Srebrenice"
(Donne di Srebrenica), percorre le vie della città fino alla
Piazza della Fontana, in centro, portando i drappi con i nomi dei
propri cari scomparsi. E' una nuova Plaza de Mayo, in Europa.
Srebrenica è diventata il simbolo dei massacri avvenuti
nei Balcani: circa 8mila uomini e ragazzi bosniaci vennero trucidati
l'11 luglio 1995 dalle truppe serbo – bosniache, nonostante
l'enclave musulmana fosse stata dichiarata zona protetta dall'Onu. Ad
oggi, nel memoriale di Potocari, dove riposano le vittime, ci sono
solo 1400 salme identificate. Anche i serbi hanno i loro
desaparecidos e, a maggio dello scorso anno, il governo di Sarajevo
ha accettato l'istituzione di un commissione d'inchiesta che indaghi
sulla sorte dei serbi della capitale bosniaca che sarebbero stati
oggetto di violenze, assassini e sparizioni forzate durante il
conflitto.
Ch.E.