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Un altro muro.
E' proprio così, anche i migranti. Il quotidiano israeliano
Ha'aretz infatti, dando notizia della discussione avvenuta in
Commissione Esteri della Knesset (parlamento israeliano) riguardo al
progetto, ha specificato che sono molti gli aspetti che preoccupano
il governo israeliano rispetto al confine con l'Egitto, e tra questi
ci sono anche i disperati in fuga dal Sudan, dalla Somalia o da una
delle tante crisi dell'Africa che, attraverso l'Egitto, tentano di
raggiungere Israele, magari attirati dalle voci di naturalizzazioni
facili per i convertiti all'ebraismo. Voci inattendibili, essendo il
processo di naturalizzazione in base alla Legge del Ritorno, che apre
le porte d'Israele a tutti gli ebrei, molto più complesso.
Eppure i disperati ci credono e, come è successo a 48 migranti
sudanesi il 19 agosto scorso, arrivati in Israele, vengono espulsi.
L'opinione pubblica israeliana è insorta, rivedendo nei 48
migranti l'icona di tanti ebrei in fuga dalla Seconda Guerra mondiale
e dai pogrom, e ritenendo un tradimento allo spirito originario
d'Israele la cacciata dei sudanesi che scappano dal conflitto in
Darfur. Le autorità israeliane sono state irremovibili, e il
ministero degli Interni di Tel Aviv aveva reso noti i dati
dell'immigrazione clandestina, secondo i quali sono almeno
2.800 i migranti entrati nel paese attraverso il deserto egiziano,
oltre 1.100 dei quali provenienti dal Sudan.
Convincere l'Egitto. Il
direttore generale del Gabinetto del primo ministro israeliano Ràanan
Dinur, secondo le fonti di Ha'aretz, ha spiegato alla
Commissione la necessità di costruire un muro lungo confine
con l'Egitto, per chiudere la frontiera colabrodo, mettendo in
cantiere una spesa di 3 miliardi di shekel (circa 530 milioni di
euro). La costruzione sarebbe interamente a carico del governo
israeliano, ma verrebbe condotta di comune accordo con le autorità
egiziane che, sempre secondo il quotidiano israeliano, sono state già
informate del progetto, in modo che non sembri un atto ostile verso
uno dei pochi paesi arabi con cui Israele ha firmato un accordo di
pace.
Christian Elia
Parole chiave: christian elia, israele, palestina, egitto, sinai, muro israeliano