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Estrema destra alla sbarra. Dopo i feroci attacchi dei giorni scorsi contro immigrati di colore, in Germania
si è riacceso con prepotenza il dibattito politico sulla messa al bando del partito
neo-nazista Npd. Le aggressioni verificatesi in diverse città tedesche ai danni
di un senegalese, un iracheno, un egiziano e sette indiani, questi ultimi picchiati
con violenza a Mugeln da una cinquantina di neo-nazisti, hanno suscitato nuova
indignazione nell'opinione pubblica tedesca. Al punto che il partito socialdemocratico
(Spd), membro della Grosse Koalition di Angela Merkel, ha promesso per bocca del suo presidente, Kurt Beck, una nuova
iniziativa legale per mettere fuorilegge la formazione dell'ultra-destra, responsabile,
nei giorni scorsi, di aver incitato all'odio razziale con le dichiarazioni grottesche
e provocatorie del suo presidente, Udo Voigt. Questi ha proposto il gerarca nazista
Rudolf Hess, 'delfino' di Hitler, come candidato al premio Nobel per la pace.
Chi fa la spia... Nonostante il Cancelliere Angela Merkel abbia bollato le aggressioni xenofobe
come 'deplorevoli e vergognose' e il commissario Ue alla Giustizia Franco Frattini
definito l'estremismo di destra un "cancro da estirpare", la coalizione di governo
tedesca fatica a trovare un accordo per attivare di nuovo l'iter per la messa
al bando dell'Npd. Sono passati solo quattro anni, infatti, da quando governo
e parlamento presentarono una proposta congiunta che vietasse tutte le attività
del partito neo-nazista. Un'iniziativa bloccata dalla Corte costituzionale tedesca
dopo che si scoprì che le denunce di razzismo o di antisemitismo erano inammissibili,
poiché raccolte da alcuni membri del partito che lavoravano come infiltrati dei
servizi segreti tedeschi. Saltò fuori che ben 30 dei 200 dirigenti nazionali dell'Npd
facevano il doppio gioco. Il fiasco politico-giudiziario non fece altro che aumentare
la popolarità e la pubblicità del partito di Udo Voigt.
Il nazismo? Aveva i suoi "lati positivi". Fondato nel 1964 ad Hannover, l'Npd conta due rappresentanti al Bundesrat, il
parlamento federale, eletti nei Länder di Sassonia e Meclemburgo-Pomerania Occidentale. La formazione neo-nazista
conobbe il suo momento di massima espansione negli anni '60, quando riuscì a far
eleggere rappresentanti in 7 degli 11 Länder. Nel 1968, nel Baden-Wuerttemberg,
ottenne il 9.8 percento dei voti. L'Npd (acronimo di Partito nazionaldemocratico
tedesco) ha come obiettivo la realizzazione della Volksgemeinschaft, ovvero una comunità popolare senza classi, stretta attorno ai valori del nazionalsocialismo.
Il serbatoio elettorale del partito proviene dalla ex Ddr e capta il suo consenso
tra i giovani tedeschi delusi dal processo di riunificazione. Un sondaggio condotto
dall'istituto Forsa su giovani dell'ex Germania Est tra i 14 e i 25 anni ha rivelato
che almeno la metà di loro riconosce che il nazionalsocialismo "aveva i suoi lati
positivi".Luca Galassi