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Un presidente sui generis. Attaccato alla poltrona presidenziale è Imomail Rahmon, uno dei più longevi
dittatori dell'area un tempo indicata come Turkestan occidentale. Con il crollo
del regime comunista questo ex manager agricolo del cotone (simbolo del Paese)
riuscì a cacciare il gerarca sovietico Rahmon Nabyiev, e sopravvivere
a cinque anni di guerra civile contro gli indipendentisti islamici (1992-97) per
il controllo dei Palazzi di Dushanbé. Eletto alla presidenza nel '94 con un governo
filo-russo, fu riconfermato nel '99 con un mandato esteso a 7 anni, per poi rivincere
nel 2006 in elezioni che l'Ocse ha definito "illiberali e fraudolente".
Ragazzi, non c'è una lira. Ultimamente si è fatto notare per alcune sue pensate mirate ad arginare la povertà
dilagante nel Paese: come ordinare per legge di limitare le spese per matrimoni
e funerali. Proibiti gli anelli d'oro e soprattutto pochi invitati: massimo 150
per le nozze e 100 per la cerimonia funebre. E un tentativo d'islamizzare il Paese
obbligando i nuovi nati a togliere dal cognome il suffisso slavo 'ov';
ha anche dato il buon esempio, modificando dall'anagrafe il suo
Rahmonov. Come pure persianizzata è stata la capitale, che conta solo
75 anni di vita.Dushambé era conosciuta come Stalinabad, ma il nome è stato 'tagichizzato'
in ''Secondo giorno'' ( Du, Shambè in tagico) perchè il lunedì vi si tiene il mercato più importante del Paese.
Imam rimandati ad agosto. Ma il provvedimento che fa più scalpore è la richiesta per tutti gli imam entro
sabato 25 agosto di sostenere un esame di "conoscenza dei fondamenti dell'Islam".
Una legge in luglio ha creato un albo degli 'imam-khatib', sacerdoti che guidano
la preghiera del venerdì nel culto islamico e tengono i sermoni, che possono essere
anche a sfondo politico. In un'area dove si diffonde il fondamentalismo religioso
e dove le truppe russe hanno vigilato fino al 2005 la porosa frontiera afgana
per evitare infiltrazioni talebane, sembrerebbe un tentativo di eliminare potenziali
oppositori. Il test prevede come materie i precetti del Corano, gli eventi del
calendario islamico, i rituali di preghiera e "come tenere un sermone". Chi viene
bocciato non è ammesso all'ordine. Una regolamentazione che ha suscitato sospetti
e ora sotto osservazione dalla massima autorità religiosa tagica, il Consiglio
degli ulema, che rappresenta oltre 3mila moschee. Gli sciiti di questo Paese di
lingua e tradizioni persiane non accettano intromissioni secolari, sul modello marocchino dei corsi per Imam donna.
Venite a far business in Tagikistan! Forse più che manovre da Grande Fratello, solo una delle trovate del pittoresco
Rahmon-ex Rahmonov. Mentre mantiene un saldo legame con l'ex alleato di Mosca,
con una nuova base dell'esercito russo a Dushanbé dal 2005, il ripristino della
base spaziale sovietica di Nurek e le esercitazioni militari comuni nella Sco, l'alleanza creata in Shangai con Cina, Kirghizistan e Kazakhstan e cerca d'attirare investimenti.
Ieri è stata presentata la nuova Camera di Commercio mista, con rappresentanti
dei Paesi donatori, nata per proteggere gli investimenti nel piccolo e medio commercio;
ufficialmente per "agevolare il complicato cammino burocratico". Con un commento
naif il primo ministro Akil Akilov ha dichiarato all'agenzia di stampa ufficiale
Avesta che il nuovo 'Comitato per gli investimenti' difenderà gli imprenditori dalla
"corruzione, che ha raggiunto livelli insostenibili". Secondo l'analista economico
indipendente Hojimuhammad Umarov gli unici businessman autorizzati nel paese saranno
coloro che faranno affari col regime, considerando "impossibile che una società
competitiva emerga sul mercato tagico senza la protezione dei burocrati: verrebbe
divorata da questi squali". Gianluca Ursini
Parole chiave: Rahmon, Consiglio degli Ulema, Imam-khatib, Dushanbe, Nurek, Sco