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Un dare-avere. Risale all'inizio
dell'anno l'accordo fra il presidente bolivariano e il sindaco
laburista della capitale britannica, Ken Linvingstone, che prevede
uno scambio alla pari fra le rispettive ricchezze autoctone: da una
parte crudo venezuelano a prezzo speciale – con uno sconto del 20
percento rispetto al valore di mercato – destinato al parco bus di
Londra, e dall'altra una squadra di burocrati inglesi specializzati
nell'amministrazione pubblica, che a Caracas insegnerà la
pianificazione urbana, la gestione dei trasporti, del turismo e della
protezione ambientale.
Sconti per un milione di persone.
Così, da oggi, anche le madri e i padri soli, i disabili, gli
invalidi, e chiunque debba usufruire di sussidi statali (circa
250mila persone) potranno permettersi di salire su quelli che
sembrano essere i mezzi pubblici tra i più cari al mondo.
Secondo il Comune di Londra, il succulento sconto riguarderà
quasi un milione di persone. “Londra e il Venezuela si scambiano
cose in cui entrambe eccellono, cogliendone un vicendevole
beneficio”, ha dichiarato il sindaco laburista, che incontrò
Chavez nel maggio 2006 proprio a Londra. Da lì a qualche mese
l'idea dello scambio e a febbraio la firma dell'accordo. Una
collaborazione sfociata, poi, se non proprio in amicizia, sicuramente
in un rapporto di stima. “Da tempo ammiro il suo straordinario
coraggio e la sua tenacia - scrisse el rojo Ken al
leader bolivariano – nel resistere risolutamente a tutta la
pressione esterna che distoglie dalla giusta e progressiva
traiettoria del suo Governo”. È grazie a Chavez, ha più
volte precisato il sindaco, se la vita dei londinesi “sarà
più facile e meno cara”.
Critiche.
“Fa parte della continua e positiva relazione fra il popolo
venezuelano e la popolazione di Londra. Dimostra che la
globalizzazione non è per forza negativa. Questa iniziativa è
un esempio di cooperazione globale progressiva”, ha sottolineato la
deputata e portavoce della sinistra laburista, Diane Abbot. Mentre a
gridare alla vergogna sono i conservatori: “Una città ricca
come Londra non dovrebbe accettare denaro da un paese dove in tanti
sono poveri”. Secondo Angie Bray, leader del Partito Conservatore
nel Comune londinese, i benefici del crudo dovrebbero destinarsi “a
quel 35 percento di venezuelani che sopravvivono sotto la soglia di
povertà”. E alcune critiche sono piovute addosso a
Linvingstone anche dai Verdi, che lo accusano di avere scarsa
iniziativa nella ricerca di energie alternative. Stella Spinelli
Parole chiave: livingstone, chavez, londra, caracas, bus, stella spinelli