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La reazione. “Non è il momento di
approfittarsi delle circostanze per fare propaganda elettorale.
Bisogna portare aiuto senza intestazioni, etichette, senza voler
guadagnare indulgenze da una simile tragedia”, ha tuonato il
presidente peruviano, Alan Garcia, acerrimo nemico dell'oppositore
Humala. Che prontamente, seguito dal governo venezuelano, si è
precipitato a smentire ogni coinvolgimento. “E' un atto da canaglia
- ha commentato il sanguigno nazionalista – Da una parte mi vien da
sorridere per il lato comico della faccenda, ma in realtà,
vedendolo da un punto di vista più serio, mi sembra una
cattiveria studiata da una mente malata che in un momento di
commozione nazionale sta tentando di fare politica spicciola”. Ha
quindi rigettato ogni responsabilità: “Non c'entriamo nulla.
Sono andato a Pisco e so cosa è stato consegnato. Quindi, da
dove viene la scatoletta? Sfortunatamente mi sa che gli indizi
portano a intravedere lo zampino del governo”. La teoria dei
nazionalisti, infatti, fa perno su una sorta di complotto messo su
per screditare Humala e il paladino della rivoluzione bolivariana
Chavez, che tramite il suo ambasciatore a Lima e il suo ministro
dell'Informazione dichiara la totale estraneità ai fatti. “Non
sappiamo chi possa aver prodotto queste lattine né chi le
abbia distribuite – ha dichiarato il ministro, William Lara – e
non investigheremo perché sono affari interni al Perù”.
Anti-chavismo? Di contro il Venezuela tiene a
sottolineare la quantità degli aiuti inviati al vicino paese
andino, fra generi alimentari, esperti in disastri e medici, e
insinua che l'ideatore della lattina-spot sia in realtà un
detrattore di Chavez, che tenta di offuscare la reale portata del suo
intervento umanitario. E punta il dito, quindi, sui mass media locali
e internazionali che, a suo dire, danno più importanza alla
lattina che non a quanto sta facendo il Venezuela in questa immane
tragedia. “Perché si nascondano gli aiuti donati ai fratelli
peruviani?” - ha chiesto il ministro in conferenza stampa – e
perché non viene ricordato che il presidente peruviano ha
scartato l'ipotesi che dietro i nostri aiuti si nascondono fini
politici?”. E in effetti, Alan Garcia continua a puntare il dito
solo su Ollanta Humala e sul partito nazionalista, precisando che
Chavez non ha nessun bisogno di farsi ubblicità, tanto meno in
questa maniera, né ha necessità di fare campagna
elettorale in Perù: “Mi fido della sincerità e della
volontà di aiutarci del Venezuela”, ha aggiunto. 
Stella Spinelli