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Al buio. L'ultima crisi è
iniziata venerdì scorso, quando la principale centrale
elettrica ha chiuso per mancanza di combustibile, lasciando al buio
un terzo della popolazione. Circa 600 mila persone si affannano da
quattro giorni per cercare corrente elettrica, essenziale non solo
per l'illuminazione. La gente gira in cerca di generatori per
ricaricare i telefoni, ascoltare le ultime notizie in televisione e
cucinare. Ma senza elettricità non funzionano nemmeno le pompe
dei pozzi e i sistemi di depurazione dell'acqua. Anche gli ospedali
hanno seri problemi ad assistere i malati. La centrale elettrica di
Gaza è alimentata con combustibile che viene pagato
dall'Unione Europea all'ìnterno del meccanismo temporaneo,
Tim, ideato per fornire aiuti umanitari alla Striscia senza passare
per le casse di Hamas. Ma nel fine settimana la Commissione Europea
ha deciso di sospendere i pagamenti per il sospetto che Hamas si stia
finanziando con le bollette elettriche. “Il Tim è un
programma di finanziamento molto delicato. É importante che il
finanziamento sia trasparente - ha spiegato il responsabile del
programma Mario Mariani –. Quando saremo sicuri che i fondi sono
usati solo a beneficio della popolazione, riprenderemo a erogarli
nell'arco di poche ore“. Israele si è detto disponibile a
consentire la consegna del carburante attraverso il valico di Nahal
Oz, chiuso nei giorni precedenti per ragioni di sicurezza, ma la
compagnia israeliana Dor Alon, che rifornisce la centrale, ha sospeso
le forniture di carburante finchè non riceverà i
pagamenti dall'Unione Europea.
Accuse. Hamas accusa Fatah di
aver fatto pressione sull'Unione Europea affinché sospendesse
i pagamenti, mentre dalla Cisgiordania il vice ministro dell'Economia
del governo di emergenza ha replicato sostenendo che “Hamas
raccoglie i soldi delle bollette e non paga l'elettricità”.
“Hamas ha la piena responsabilità su quel che sta succedendo
perchè ha la sovranità su Gaza” ha dichiarato il
ministro dell'informazione del governo di Fatah, Riyadh al Maliki.
“La società elettrica è indipendente” lo ha
contraddetto Fawzi Barhum, il portavoce di Hamas, secondo cui la voce
non confermata sulla tassa applicata sulle bollette elettriche
sarebbe un'invenzione di Salam Fayyad, il premier del governo di
emergenza, per spingere la popolazione di Gaza a voltare le spalle al
partito islamico. A luglio, dopo la fine della guerra civile nella
Striscia, gli uomini di Hamas arrestarono il direttore della
compagnia elettrica, affiliato con Fatah, accusandolo di corruzione e
di essersi appropriato dei fondi della compagnia e dell'Unione
Europea. Le indagini sul suo conto inizieranno nei prossimi giorni,
hanno fatto sapere esponenti di Hamas, ma non é escluso che il
suo arresto abbia contribuito a infiammare la vicenda. “Il governo
di Ramallah – ha dichiarato Jehad Hamad, un analista politico di
Gaza – potrebbe temere che Hamas abbia le prove che gli ufficiali
di fatah hanno sottratto fondi alla compagnia elettrica in passato”.Naoki Tomasini
Parole chiave: gaza, centrale elettrica, unione europea, fatah, hamas