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I dati. L'anno scorso 99 soldati in servizio attivo hanno deciso di farla finita. Ventotto di questi si sono tolti la vita mentre erano dispiegati in Iraq e
Afghanistan. Oltre a quelli finiti male, in dodici mesi sono stati in totale 948
i tentativi di suicidio nelle forze armate: essendo la prima volta in cui si è
raccolto questo dato, non si possono fare confronti con gli anni precedenti. Ma
per quanto riguarda il tasso di suicidi, solo cinque anni prima era di quasi la
metà, 9,1 ogni 100mila militari. Il tasso di suicidi per la popolazione statunitense
di età compresa tra i 17 e i 45 anni è di 13,4 ogni 100mila persone.
Programmi insufficienti. “Sappiamo che ciò rappresenta un vero peso per le relazioni, specialmente per
quanto riguarda i matrimoni”, ha detto il colonnello Elspeth Richie, una consulente
psichiatrica dell'esercito. “Molto spesso un giovane soldato riceve una e-mail
che inizia con 'Caro John, cara Jane', poi prende la sua arma e si spara”, ha
aggiunto. Anche per questo, negli ultimi anni le forze armate Usa hanno istituito
nuovi programmi per potenziare l'assistenza psicologica ai militari in difficoltà, dopo l'esplosione di problemi legati allo “stress da disordine post-traumatico” (Ptsd). Evidentemente, per
sempre più soldati neanche questo basta più.Alessandro Ursic
Parole chiave: suicidi, iraq, afghanistan, soldati, esercito, tasso