17/08/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Sono 510 le vittime accertate del sisma che ha sconvolto il Perù
 
I danni materiali causati dal sismaTragedia immane. Cinquecentodieci morti e un numero di feriti compreso fra i 1.500 e i 2.000 è il tragico bilancio del sisma, di magnitudo 7.9, che mercoledì 15 agosto alle ore 18.30 circa ora di Lima (le 00.30 italiane) ha sconvolto il Perù. L'epicentro del terremoto è stato localizzato in fondo al mare, a 150 chilometri a sud ovest di Lima. Si tratta di uno dei sismi più violenti che l'era moderna abbia conosciuto.
Il sisma, seguito da decine di scosse di assestamento ha lasciato senzatetto migliaia di persone che sono state costrette a passare le ultime due notti all'addiaccio.
Ingenti i danni materiali: edifici crollati, strade distrutte e linee ferroviarie furoi uso.
I pompieri peruviani stanno lavorando incessantemente da due giorni per cercare persone vive sotto le macerie. Gli ospedali della zona di Pisco, una delle zone più colpite dal sisma non sono in grado di dare aiuto a tutti i feriti. La drammaticità degli eventi ha fatto in modo che il governo peruviano proclamasse tre giorni di lutto nazionale.

I danni del terremotoSperanze e aiuti umanitari. La speranza, ora, è quella di riuscire a trovare persone vive sotto le macerie. Il responsabile dei volontari dei pompieri peruviani, Carlos Cordova Gomez, dopo il ritrovamento isotto le macerie di una persona ancora in vita ha fatto sapere che "Si tratta di un miracolo, speriamo di trovarne altri". nel frattempo i soccorritori non si fermano un attimo e continuano nell'incessante lavoro di aiuto.
Anche la polizia e l'esercito hanno il loro gran lavoro da svolgere. Jorge del Castillo, premier peruviano ha infatti, fatto sapere che per prevenire atti di vandalismo e di sciacallaggio saranno dispiegati per le strade di Lima (anch'essa colpita seriamente dal sisma) decine di uomini dell'esercito e della polizia.
La gara della solidarietà intanto è partita. Dagli Stati Uniti sono giunti aiuti per 100 mila dollari destinati a sopperire alle necessità impellenti della popolazione. La direzione generale per la cooperazione e lo sviluppo del ministero degli affari Estrei italiano ha già stanziato fondi per 200 mila euro a favore della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa che tenteranno di distribuire nella zona metariale sanitario di emergenza ma anche tende, coperte e generi alimentari.
Il governo di Lima ha dichiarato i distretti di Ica e Canete, quelli più colpiti dal sisma, zone  di emergenza. "A Imperial (quartiere povero nei pressi di Canete)- ha detto il sindaco Richard Yactayo - circa l'80 percento degli edifici è andato completamente distrutto".  Il sisma è stato avvertito anche in Bolivia, Ecuador e Colombia.

Alessandro Grandi

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