Tragedia immane. Cinquecentodieci morti e un numero di feriti compreso fra i 1.500 e i 2.000
è
il tragico bilancio del sisma, di magnitudo 7.9, che mercoledì 15 agosto alle
ore
18.30 circa ora di Lima (le 00.30 italiane) ha sconvolto il Perù. L'epicentro
del terremoto è stato localizzato in fondo al mare, a 150 chilometri a sud ovest
di Lima. Si tratta di uno dei sismi più violenti che l'era moderna abbia conosciuto.
Il sisma, seguito da decine di scosse di assestamento ha lasciato senzatetto
migliaia di persone che sono state costrette a passare le ultime due notti all'addiaccio.
Ingenti i danni materiali: edifici crollati, strade distrutte e linee ferroviarie
furoi uso.
I pompieri peruviani stanno lavorando incessantemente da due giorni per cercare
persone vive sotto le macerie. Gli ospedali della zona di Pisco, una delle zone
più colpite dal sisma non sono in grado di dare aiuto a tutti i feriti. La drammaticità
degli eventi ha fatto in modo che il governo peruviano proclamasse tre giorni
di lutto nazionale.
Speranze e aiuti umanitari. La speranza, ora, è quella di riuscire a trovare persone vive sotto le macerie.
Il responsabile dei volontari dei pompieri peruviani, Carlos Cordova Gomez, dopo
il ritrovamento isotto le macerie di una persona ancora in vita ha fatto sapere
che "Si tratta di un miracolo, speriamo di trovarne altri". nel frattempo i soccorritori
non si fermano un attimo e continuano nell'incessante lavoro di aiuto.
Anche la polizia e l'esercito hanno il loro gran lavoro da svolgere. Jorge del
Castillo, premier peruviano ha infatti, fatto sapere che per prevenire atti di
vandalismo e di sciacallaggio saranno dispiegati per le strade di Lima (anch'essa
colpita seriamente dal sisma) decine di uomini dell'esercito e della polizia.
La gara della solidarietà intanto è partita. Dagli Stati Uniti sono giunti aiuti
per 100 mila dollari destinati a sopperire alle necessità impellenti della popolazione.
La direzione generale per la cooperazione e lo sviluppo del ministero degli affari
Estrei italiano ha già stanziato fondi per 200 mila euro a favore della Croce
Rossa e della Mezzaluna Rossa che tenteranno di distribuire nella zona metariale
sanitario di emergenza ma anche tende, coperte e generi alimentari.
Il governo di Lima ha dichiarato i distretti di Ica e Canete, quelli più colpiti
dal sisma, zone di emergenza. "A Imperial (quartiere povero nei pressi di Canete)-
ha detto il sindaco Richard Yactayo - circa l'80 percento degli edifici è andato
completamente distrutto". Il sisma è stato avvertito anche in Bolivia, Ecuador e Colombia.