08/08/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Sarà il secondo vertice, sette anni dopo il primo. Dal 28 al 30 agosto faccia a faccia a Pyongyang
  
L'annuncio è arrivato questa mattina. Dal sud un comunicato di poche parole, ma di grandi speranze: “Il secondo vertice inter-coreano – è scritto – contribuirà ad aprire una nuova era di pace e di prosperità fra le due Coree. Dal nord un dispaccio dell'Agenzia centrale di notizie coreane, Korean Central News, che conferma la firma dell'accordo domenica scorsa e in cui tornano parole che prospettano una nuova era di pace. Immediati i messaggi di gradimenti da parte di Stati Uniti e Cina. Le due Coree sono, formalmente, ancora in guerra. Un accordo per il cessate il fuoco non è mai stato firmato, dopo la cessazione delle ostilità nel 1953. E non è escluso che il vertice di agosto potrebbe abbordare anche questo tema. Ufficiali delle due intelligence si riuniranno qualche giorno prima in Corea del Nord per approntare i minimi dettagli dell'incontro.

Avvicinamento. Le condizioni che hanno reso possibile un nuovo incontro sarebbero state favorite dai recenti passi effettuati dal governo di Pyongyang sul tema del disarmo nucleare, che è stato accettato dopo una forte pressione diplomatica internazionale, ma anche e soprattutto grazie al rifornimento di materie prime e beni di prima necessità. Secondo l'accordo firmato a febbraio nell'ambito dei colloqui a sei ( che compresero le due Coree, Cina, Russia, Giappone e Stati Uniti ) la Corea del nord verrà risarcita della rinuncia al nucleare con un milione di tonnellate di petrolio. Il 26 giugno del 2007, solo un giorno dopo l'annuncio della fine del programma nucleare, Seul ricominciò a inviare aiuti alimentari: la distribuzione di cibo è iniziata dal 30 giugno e dovrebbe continuare fino a dicembre, per un totale di 400 mila tonnellate di derrate alimentari.

Episodi isolati. La notizia del secondo storico vertice fra le due Coree è stato preceduta nei giorni scorsi da una isolata scaramuccia di confine, con qualche sparo fra le postazioni militari. Mentre un episodio di rilevanza maggiore, ma di schermaglia diplomatica, è avvenuto il 3 agosto scorso.
Pyongyang definì l'Ulichi Focus Lens, un'esercitazione militare congiunta tra Corea del Sud e Usa, come una "provocazione intollerabile", ottenendo una risposta conciliante da Washington e Seul, che parlarono di 'una simulazione bellica a scopo pacifico, che si è svolta ogni anni dal 1975 senza creare problemi'. Quest'anno l'Ulichi Focus Lens si svolgerà dal 20 al 31 agosto e gli Usa metteranno in campo 10 mila uomini, molti dei quali di stanza in Corea del sud.
Il periodo coincide con il vertice annunciato. L'operazione resterà in piedi?

15 giugno 2000. Sette anni fa', alla fine del primo vertice durato due giorni, Kim Jong-il e l'allora presidente sudcoreano Kim Dae-jung si accordarono su cinque punti, che toccavano un metodo per arrivare ad abbordare il tema della riunificazione, partendo da due visioni diverse (il sud parlava di confederazione, il nord di federazione), un tentativo di ricongiungimento o di scambio notizie fra le famiglie divise dalla cortina impenetrabile del confine nordcoreano, una cooperazione nel campo economico, che è già divenuto realtà. Fra gli effetti politici dell'annuncio del vertice, c'è anche la necessità dell'attuale presidente sudcoreano di recuperare una popolarità che i sondaggi gli negano. Un disgelo fra le due Coree sarebbe un risultato politico che ripagherebbe anche dal punto di vista interno.

Angelo Miotto

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