Paraguay, è partita ufficialmente la campagna elettorale dell'ex vescovo cattolico prestato alla politica, Fernando Lugo
Di tempo a dire il vero ce n'è ancora molto a disposizione ma Fernando Lugo,
ex vescovo paraguyano regalato alla politica non ne vuole perdere. Le elezioni
presidenziali non sono certo alle porte, la tornata elettorale è prevista per
il 20 aprile 2008, ma è meglio portarsi avanti con il lavoro.
I fatti. La campagna elettorale dell'opposizione paraguayana formata dalla coalizione
Concertacion Nacional, anche se con qualche defezione, è definitivamente partita.
Dalla città di Villa Hayes, Lugo ha parlato a lungo ai suoi possibili elettori.
“La nostra coalizione è il frutto di una richiesta unanime che arriva dalla gente
che lavora nei campi che ci rafforza nel restare uniti e ci darà la forza per
portare a termine un vero cambio, quello di cui la gente ha bisogno” ha detto
l'ex prelato che da circa un mese è diventato ufficialmente il candidato presidenziale.
Come in tutte le migliori famiglie politiche, però, la coalizione si scontra sulla
scelta del candidato alla vice presidenza. Nessun nome, per il momento, ma l'unica
certezza che su questo argomento ci sarà molto da discutere: il braccio destro
di Lugo se vincerà le elezioni potrà essere un dirigente del Partido Liberal radical
Autentico, la seconda forza politica del Paese.
Questa decisione ha lasciato perplessi gli aderenti a Partido Patria Querida
e all'Union Nacional De Ciudadanos Eticos, rispettivamente seconda e terza forza
politica dello schieramento di opposizione. Concertaccion Nacional, oltre ai classici
partiti politici congloba al suo interno anche i movimenti in difesa dei contadini,
dei diritti civili e tutta la società civile del paese sudamericano.
Un prete scomodo. La candidatura di Fernando Lugo ha suscitato in Paraguay e non solo molte polemiche.
I vertici ecclesiastici avevano tuonato contro la sua scelta di scendere in campo
e giocare una partita politica di notevole importanza. “Mi offro alla politica
per dare il mio contributo a costruire un paese senza esclusioni” aveva detto
e ripetuto l'ex vescovo emerito di Asuncion. E Fernando Lugo non si era fermato
nemmeno davanti alla scomunica paventata dalla chiesa cattolica in caso avesse
deciso di andare avanti per la sua strada. Ma tant'è; oggi che la posizione di
Lugo è chiara i sondaggi lo danno come favorito a rappresentare l'opposizione
alle elezioni. Dietro di lui spicca, però, un'altra figura emblematica del Paraguay:
l'ex generale golpista Lino Oviedo che però non potrà partecipare alla tornata
elettorale in virtù di una condanna a dieci anni di reclusione inflitta da un
tribunale per aver partecipato al tentativo di golpe nel 1996. Per farlo partecipare
alle elezioni i suoi avvocati stanno cercando di portare il caso davanti alla
Corte Suprema, l'unico organismo in grado di rivedere la sentenza.
La battaglia politica, dunque, ha avuto inizio. La maggioranza della popolazione
del Paraguay ha la speranza che le prossime elezioni portino alla luce una figura
di spicco capace di far entrare il Paese nel processo di sviluppo socio-economico
in atto in quasi tutta l'area latinoamericana. Per le risposte appuntamento al
prossimo mese di aprile 2008.