07/08/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Paraguay, è partita ufficialmente la campagna elettorale dell'ex vescovo cattolico prestato alla politica, Fernando Lugo
Di tempo a dire il vero ce n'è ancora molto a disposizione ma Fernando Lugo, ex vescovo paraguyano regalato alla politica non ne vuole perdere. Le elezioni presidenziali non sono certo alle porte, la tornata elettorale è prevista per il 20 aprile 2008, ma è meglio portarsi avanti con il lavoro.

Un comizio di Fernando LugoI fatti. La campagna elettorale dell'opposizione paraguayana formata dalla coalizione Concertacion Nacional, anche se con qualche defezione, è definitivamente partita. Dalla città di Villa Hayes, Lugo ha parlato a lungo ai suoi possibili elettori. “La nostra coalizione è il frutto di una richiesta unanime che arriva dalla gente che lavora nei campi che ci rafforza nel restare uniti e ci darà la forza per portare a termine un vero cambio, quello di cui la gente ha bisogno” ha detto l'ex prelato che da circa un mese è diventato ufficialmente il candidato presidenziale. Come in tutte le migliori famiglie politiche, però, la coalizione si scontra sulla scelta del candidato alla vice presidenza. Nessun nome, per il momento, ma l'unica certezza che su questo argomento ci sarà molto da discutere: il braccio destro di Lugo se vincerà le elezioni potrà essere un dirigente del Partido Liberal radical Autentico, la seconda forza politica del Paese.
Questa decisione ha lasciato perplessi gli aderenti a Partido Patria Querida e all'Union Nacional De Ciudadanos Eticos, rispettivamente seconda e terza forza politica dello schieramento di opposizione. Concertaccion Nacional, oltre ai classici partiti politici congloba al suo interno anche i movimenti in difesa dei contadini, dei diritti civili e tutta la società civile del paese sudamericano.

Fernando Lugo, candidato alle elezioni presidenzialiUn prete scomodo. La candidatura di Fernando Lugo ha suscitato in Paraguay e non solo molte polemiche.
I vertici ecclesiastici avevano tuonato contro la sua scelta di scendere in campo e giocare una partita politica di notevole importanza. “Mi offro alla politica per dare il mio contributo a costruire un paese senza esclusioni” aveva detto e ripetuto l'ex vescovo emerito di Asuncion. E Fernando Lugo non si era fermato nemmeno davanti alla scomunica paventata dalla chiesa cattolica in caso avesse deciso di andare avanti per la sua strada. Ma tant'è; oggi che la posizione di Lugo è chiara i sondaggi lo danno come favorito a rappresentare l'opposizione alle elezioni. Dietro di lui spicca, però, un'altra figura emblematica del Paraguay: l'ex generale golpista Lino Oviedo che però non potrà partecipare alla tornata elettorale in virtù di una condanna a dieci anni di reclusione inflitta da un tribunale per aver partecipato al tentativo di golpe nel 1996. Per farlo partecipare alle elezioni i suoi avvocati stanno cercando di portare il caso davanti alla Corte Suprema, l'unico organismo in grado di rivedere la sentenza.
La battaglia politica, dunque, ha avuto inizio. La maggioranza della popolazione del Paraguay ha la speranza che le prossime elezioni portino alla luce una figura di spicco capace di far entrare il Paese nel processo di sviluppo socio-economico in atto in quasi tutta l'area latinoamericana. Per le risposte appuntamento al prossimo mese di aprile 2008.

Alessandro Grandi

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