L'esercito contro i coloni a Hebron, ma la situazione della città non cambia di una virgola
Questa mattina l'esercito israeliano ha sgomberato tre appartamenti occupati
da coloni ebrei ortodossi nella città palestinese di Hebron, in Cisgiordania.
I media israeliani hanno dato grande risalto all'operazione, che a tratti ha ricordato
lo sgombero della Striscia di Gaza del 2005: 3mila militari, 16 coloni feriti
nel tentativo di opporre resistenza, 5 arrestati e 13 militari costretti a ricorrere
alle cure dei sanitari. Come nel 2005, una dozzina di militari si è rifiutata
di obbedire per motivi religiosi e sono stati espulsi dal loro reparto. Ma tutto
quello che è accaduto oggi non ha nulla a che fare con il 2005, perchè 3 appartamenti
non sono nulla con uno dei più importaniti insediamenti ebraici in una città palestinese.
A Hebron, sacra per cristiani, ebrei e musulmani a causa della presenza della
tomba di Abramo, patriarca della tre grandi religioni monoteiste, i coloni ortodossi
hanno occupato gran parte del contro storico e l'azione di oggi pare più finalizzata
a sostenere il dialogo tra Abu Mazen e Ehud Olmert che a risolvere i problemi
dei coloni a Hebron, dove i palestinesi vivono reclusi.
PeaceReporter, nel 2005, ha visitato Hebron. Riproponiamo
il reportage del nostro inviato.