07/08/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Scontri, lacrimogeni, edifici dati alle fiamme. Il giorno dopo la designazione a premier di Xanana Gusmao
Lacrimogeni e pallottole di gomme antisommossa. Sono le immagini nella capitale di Timor est, il giorno dopo la designazione di Xanana Gusmao come primo ministro.
Trecento manifestanti, che inneggiavano al partito Fretilin, che ha governato il Paese fino alle ultime elezioni, hanno attaccato edifici del governo.
Gli scontri si sono verificati anche nella città di di Baucau, secondo testimoni oculari.

Scontri a Timor EstIl 30 giugno scorso il partito aveva totalizzato il numero maggiore di seggi, senza raggiungere, però, la maggioranza assoluta. Il presidente di Timor Est, Ramon Horta, alleato di Xanana Gusmao, aveva messo fine nei giorni scorsi all'impasse politica di oltre un mese, affidandogli il compito di formare il nuovo governo. Il giuramento del nuovo  esecutivo è previsto per domani. Il Fretilin, aveva ottenuto 21 voti su 66 nel parlamento monocamerale, mentre la formazione del nuovo premier, Cnrt (Congresso nazionale per la ricostruzione), solo 18. Ma una coalizione con due partiti minori ha permesso al futuro premier di raggiungere 37 seggi. Gli scontri sono iniziati già ieri sera, con bande di sostenitori del Fretilin che hanno bloccato le strade della capitale Dili. Per le strade il fuoco e il fumo acre dei pneumatici incendiati, mentre l'ufficio dogane è stato dato alle fiamme.

L'isola di Timor Est sulla mappa geograficaI dirigenti del Fretilin non sono intenzionati a subire il nuovo governo e hanno affermato più volte che il partito che ha ottenuto più seggi deve essere messo in condizione di governare. Le proteste sono iniziate dopo che le dichiarazione dell'ex primo ministro Mari Alkatiri. “Consideriamo la decisione del presidente Horta politicamente illegale – ha detto il leader del partito – il prossimo governo non avrà nessun appoggio da parte del Fretilin, perchè sarà un governo illegale”.
Per il momento paiono essere cadute nel vuoto le parole del presidente di Timor Est, che solo poche ore fa si era diretto ai militanti del Fretilin, invitandoli a non rimanere coinvolti in una spirale di violenza, e auspicando che la formazione di Alkatiri potesse dimostrare il suo valore nel lavoro di opposizione politica in parlamento.

Angelo Miotto

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