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L'accordo. Venerdì 3 agosto la Eads – il colosso aerospaziale europeo nato dalla fusione
tra compagnie francesi, spagnole e tedesche – ha confermato la vendita alla Libia,
per 168 milioni di euro, di missili anticarro “Milano” da parte della sua controllata
Mbda, una joint venture tra la Eads, la britannica Bae Systems e l'italiana Finmeccanica.
Un secondo contratto da 128 milioni di euro per la vendita di sistemi avanzati
di comunicazione militare “è in corso di finalizzazione”, ha aggiunto il comunicato
della compagnia. Secondo la Eads, l'accordo è arrivato dopo un anno e mezzo di
trattative, concluse con una stretta finale iniziata lo scorso giugno.
Le polemiche. Sarkozy ha negato qualsiasi correlazione tra la liberazione delle infermiere
e la vendita di armi, anche se un suo portavoce ha concesso che il blitz libico
del presidente francese ha “accelerato le cose a vantaggio delle compagnie francesi”.
Ma nonostante il colonnello abbia fatto mea culpa per rilanciarsi a livello internazionale,
fare affari con lui per molti rimane tabù. Il leader dei socialisti francesi,
Francois Hollande, vuole vederci chiaro e non accetta il fatto che ora Gheddafi
sia un interlocutore degno. “Se non c'è stato nessuno scambio, nessun baratto,
perché è stato firmato un accordo militare con il regime di Gheddafi, un ex 'stato
canaglia' responsabile di atti di terrorismo?”, ha detto Hollande. Per il ministro
della difesa, Hervé Morin, queste critiche costituiscono una “procedura sistematica
per demolire un vero successo diplomatico francese”. E comunque sia, ha aggiunto
Morin, il beneplacito all'accordo fu dato lo scorso febbraio dall'allora presidente
Jacques Chirac. Se è vero, Sarkozy è passato presto al sodo.Alessandro Ursic